December 19, 2005

Il filo d'Arianna

Perdere il filo ma non il vizio

I computer fanno sempre più parte della vita di tutti noi e chi nega ciò porebbe essere bruciato come eretico.
È prassi portare in giro almeno un paio di computer solamente nelle tasche : dai lettori multimediali, al telefono cellulare, al palmare o al notebook. Questo oramai accade senza farci neanche più tanto caso.
Le macchine, dal canto loro, tendono a sparire e a lasciare sempre meno segni della loro esistenza.
Il filo di connessione è sempre stato uno dei vincoli maggiori delle macchine ed anche uno dei segni più tangibili della presenza dei cervelli digitali.

Infatti quando si moltiplicano le macchine di consegunza crescono esponenzialmente anche i fili di connessione che si intrecciano, si aggrovigliano, formano traiettorie intricatissime.

Questi "appallottolamenti" di cavi conduttori sono sintomo della presenza, nei paraggi, di computer e macchine affini.

Non è impensabile affermare che il "filo" è così l'ultimo ostacolo che vincola le macchine ad una condizione stanziale. Una volta eliminato il filo si liberano le menti digitali. Queste di per certo andranno sempre più a confondersi con gli oggetti del nostro quoridiano, tanto da essere ovunque ma senza lasciare una presenza fisica percepibile.

Tutto questo ragionamento nasce dal fatto che sto utilizando per scrivere questo post una tastiera e un mouse cordless. Poi ho fotografato la tastiera col cellulare e attraverso connessione bluetooth ho spedito la foto prima sul mio hard disk locale e poi sul server che vi permette di visualizzare la tastiera.

Prodigi di chi ha perso il filo d'arianna e ne va fiero.

posted by Corrado Nuccini at 2:42 PM 4 comments

December 16, 2005

Hai il blog chiaccherato?

Gossip in person-2-person

I blog sono una fonte ricosciuta per la stampa ufficiale. Un fenomeno di convergenza come tanti altri. Se la televisione finisce nel cellulare, ovvero in tasca e a sua volta il computer va "al fresco" nel frigo di casa, chiediamoci perchè i blog non possono finire sui giornali di carta...

Ricordo bene il giorno successivo all'attentato di Londra quando Repubblica pubblicò parti del blog Euston Station. Si parlò di citizen journalism, di notizie in tempo reale, di giornalismo partecipativo, di campo continuo delle informazioni.
In sostanza, si parlò e tutt'ora si parla.

O meglio, si scrisse, ma con la modalità della parola. Il detto latino verba volant, scripta manent non vale più per internet. Almeno nella sua lapidaria modalità latina. Ora, è indubbio che volano anche le parole.
I blog, per lo più scrivono ma lo fanno con la modalità del "chiacchericcio".

Avere il blog chiaccherato è uno dei migliori indicatori di salute per il proprio sito personale. A propria volta fare chiacchere sul proprio blog genera altro Person-to-person gossip.

Ecco allora che il blog si fonda sul valore della rapidità di pubblicazione. Poter dire per primi qualcosa significa fare del movimento di parole. Ramificazione dell'albero del gossip che porta la notizia alla diffusione attraverso il passaparola o il "leggiparola". Da leggere nella giungla dei blog, sotto la cartella: sopravvivere.

Il blog Mac Rumors ad esempio non nasconde la propria vocazione al gossip. Intendiamoci, questa pratica non è da condannare a trecentosesanta gradi, anzi. C'è chi fa previsioni e non sbaglia mai. C'è chi rischia e, per dirla grossa, spara delle "panzane" gigantesce.

Alla fine dei conti ci sono varie modalità per fare word of mouth. C'è chi lo fa sulla base dell'esperienza personale e della indubbia autorità in materia. C'è chi fa vere e proprie opere di chiaroveggenza o peggio ancora di cassandrismo. C'è chi fa spicciolo pettegolezzo e venderebbe "mammà" per dire qualcosa di unico.

Alla fine dei conti ci sono tanti piccoli-grandi espedienti per aumentare il giro di rumors intorno al proprio blog. Un tempo bastava intitolare il post Britney Spears nuda. Oggi le cose sono un po' piu' complesse. Per fortuna...

posted by Corrado Nuccini at 2:29 AM 1 comments

December 15, 2005

Disco Drive

Rockeggiare senza sensi di colpa.

Per chi si trova nei paraggi di Reggio Emilia e dintorni ecco un appuntamento da non perdere: sabato 17 dicembre al Calamita di Cavriago (Re)
si esibiranno Disco Drive da Torino. In apertura un gruppo da non perdere (e non sono parole di rito!) ovvero i Vancouver da Parma.
Dulcis in fundo: debutto alla consolle di Luca G dei Julie's Haircut.
Sicura presenza della nomenclatura di partito tra cui Scarfo, Pillow, Jukka Reverberi(quello della canzone degli Offlaga Disco Pax)Mirko e Maura Venturelli etc etc.

Inizio ore 23.00, ingresso con tessera Arci, per "tutt'e cose" scrivere a info@punknotdiet.it

Per i malfidati ecco un mp3 dei Disco Drive "All About you"

Per chi non ne avesse abbastanza ecco il comunicato stampa della serata.

posted by Corrado Nuccini at 12:17 AM 0 comments

December 14, 2005

Che fatica essere cool

Audiowalks

Dopo il bombardamento mediatico legato al fenomeno del podcasting, arriva inevitabilmente quella senzazione di rigurgito che accompagna i fenomeni molto chiaccherati e volutamente dopati per creare hype.
Ad esempio ascoltare contenuti "voice" camminando per la strada o sul treno non è così semplice. In base al livello di difficoltà del podcast è molto facile perdere l'attenzione per l'incombere di un elemento esterno (un rumore improvviso o una qualche sollecitazione dal mondo "reale") che ci fa perdere un contenuto fondamentale per la comprensione del testo che stavamo ascoltando.
In sostanza "sentire" libera occhi e mani ma non libera il cervello che deve rimanere concentrato sui contenuti che gli passano per le orecchie. Tanto più che leggendo è molto facile rivedere con gli occhi una frase o un concetto non molto chiaro. Ascoltando, si deve interromprere la trasmissione, tornare indietro per cercare il punto esatto dal quale ripartire, perdendo così più tempo.
Ovviamente ascoltare contenuti audio in viaggio non ha nulla a che fare con le fatiche d'Ercole. Ad esempio l'altro ieri camminavo per Modena mentre ascoltavo un podcast molto interessante che parlava degli sviluppi del VoIP (Audiocast). L'argomento, molto specifico e tecnologico non si presta molto alle passeggiate spensierate, neppure allo shopping natalizio o a riempire lo spuntino di mezzogiorno. Anzi diciamo che si presta poco all'ascolto in viaggio. Richiede molta attenzione, possibilmente silenzio intorno e una buona dose di partecipazione del cervello.
Mi sono trovato a guardare i libri della Feltrinelli ed ascoltare questo podcast senza riuscire a fare ne' bene ne' l'una ne' l'altra attività.
In linea generica si può dire che "l'ascolto", facendo leva esclusivamente sulla percezione dell'udito, richiede una soglia d'attenzione molto, molto alta.
La televisione si guarda e si sente. La radio no. La radio si ascolta e basta.

Tutto questo per dirvi che il podcast di Andrea Girolami e di Fabio De Luca, Conversation Intercom contraddice in parte quello che ho detto.
È un podcast molto leggero ma non stupido. Accattivante ma non qualunquista. Spiritoso ma non banale.
Lo si può ascoltare anche alla Feltrinelli o al bar sotto l'ufficio o vicino all'università.
Facendo shopping. Non mi spingerei a dire che si accompagna bene anche coi momenti di intimità della coppia, perchè quello forse è eccessivo. Però se la coppia è alla ricerca di stimoli nuovi è meglio della pornografia, sopratutto in aria di pornotax.

posted by Corrado Nuccini at 12:37 AM 0 comments

December 12, 2005

Un cretino...

posted by Corrado Nuccini at 2:35 AM 0 comments

Promozioni Natalizie

Tutti hanno l'iPod

Mediaworld ha messo in offerta a NOVANTANOVE euro 4000 iPod Mini da 4 giga. Vedi il sito di Mediaworld per approfondirne i dettagli.

Un'offerta senza precedenti. Dopo i Meridiani venduti a 12.90 € ecco un altro status symbol della diversità chic, cadere sotto i colpi del mercato totale.

(La realtà dei fatti è diversa. Molti blog raccontano come questa offerta molto limitata abbia creato solo aspettative, per lo più tradite. I pezzi disponibili erano pochissimi e distribuiti su tutto il territorio nazionale. Sembra che dopo pochi minuti dall'apertura dei negozi (il 10 mattina) l'offerta fosse già esaurita. Uno specchietto per le allodole?
Per chi vuole farsi un idea può leggere questo resoconto.)

Possedere l'iPod è qualcosa per cui vale la pena fare a spintoni all'apertura del Mediaworld di zona? Si potrebbe rispondere di sì in quanto l'iPod non è solo un lettore mp3 ma è sopratutto un segno distintivo e/o riconoscitivo.
Poi mi viene in mente il resoconto di un amico che mi raccontava di lunghissime file al supermercato vicino a casa per accaparrarsi un decoder per il digitale terrestre..
Che dire di più?

posted by Corrado Nuccini at 12:47 AM 0 comments

December 07, 2005

I tuoi amici saranno i miei

Storie di social sharing

È ufficiale. Internet non è più luogo di solitudine e di incontri virtuali tra disadattati che amano nascondere le proprie nefandezze dietro improbabili nickname.
Si parla ora di social network a proposito della rete di contatti che tutti gli internauti, sempre meno naufraghi e sempre più al cento di relazioni umane, riescono ad intrattenere all’interno della rete. Il digital life style ha già i suoi status symbol virtuali: il numero di accessi al blog, il numero di amici sul proprio account su friendster o my space. Non solo, ha già i suoi device, quali i “reali” telefoni VOIP da collegare direttamente alla rete e da far squillare come un vero telefono di casa. Per non parlare poi dell'attrezzatura necessaria per trasmettere il proprio podcast o addirittura la propria home made radio (vedi loser).
Sono ben lontani i tempi in cui madri preoccupate si chiedevano cosa potessero fare i propri figli ore e ore davanti al computer “chattando” con il loro virtual partner che poi spesso risultava essere un clamoroso impostore o millantatore di cose inesistenti o fatti mai successi.
Ora il social network della rete sembra aver superato questa fase adolescente e brufolosa per ergersi quale pratica socialmente riconosciuta e qualificante, all’insegna di una sola unica regola: condividere. Foto, file musicali, tesi di canzoni, ricette, filmati amatoriali, film e telefilm e chi più ne ha più condivida. L’intelligenza collettiva della rete, come terorizzava Pierre Lèvy, s’è finalmente messa l’abito da sera ed è pronta per il debutto in società.

posted by Corrado Nuccini at 12:32 AM 0 comments

December 05, 2005

Una giacca su e-bay

Tutto cambia per rimanere tutto uguale?

Ho acquistato una giacca su e-bay ed è un atto talmente comune che non sto neanche a dire è il segno dei tempi. Un articolo dell’ Espresso segnala come siano già quattrocento mila le persone americane che campano vendendo oggetti esclusivamente attraverso questo canale. Venticinquemila solo in Italia.
Acquistare su e-bay è pertanto un gesto consueto e consolidato nelle abitudini della gente. Ed anche io ho comprato la mia giacca, senza fare nulla di particolarmente tecnologico o futuristico.
Questo acquisto però mi ha fatto riflettere su un dettaglio. Un tempo si diceva (ed ancora lo sento dire, ad esempio, a riguardo della distribuzione di musica e film) come internet permetta oggi di mettere in contatto produttore e consumatore in modo diretto. Come se si potesse tornare di colpo ad una catena produttiva propria di un mondo antico e lontanissimo.

Poi rifletto. Per comprare la mia giacca su e-bay, dal costo di 40 € ho distribuito il mio denaro, non solo al venditore, ma anche ad e-bay, pay poll, alle poste italiane (non solo per quanto riguarda l’invio fisico del pacco ma anche per l’uso della carta posta pay) senza considerare la connessione internet e le case produttrici del software e dell’hardware del mio computer.
Ecco allora che questa ipotetica prospettiva produttore – consumatore si trova a fare i conti con una serie innumerevole di “facilitatori” (almeno una decina, in questo caso) che ovviamente pretendono la loro parte per semplificare i processi di compravendita.

Un po’ come avviene nel mercato vero.

Non cambia molto.

posted by Corrado Nuccini at 11:53 PM 0 comments





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FINITA E TI SENTIVO ANCORA SAPORE DELLA VITA MERAVIGLIOSO"

(D. Modugno)


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