January 01, 2006

Voci dallo studio - parte 1

Shift - Mela - N

Ho sempre vissuto le registrazioni di un nuovo disco come qualcosa di piu' di una semplice session musicale. Potrebbe sembrare ovvio ma ogni volta che si entra in studio si apre un nuovo capitolo "esistenziale" . Diciamo che dai venticinque anni in poi ho suddiviso i periodi della mia vita in grandi folder che portano i nomi dei dischi di riferimento. Rise and Fall, Soft Touch, Punk...not diet!
I dischi dei giardini di mirò sono i cronotopi della mia esistenza, scandiscono il mio spazio nel tempo.
Ed in ogni cartella ci sono altre sottocartelle con facce, luoghi, stagioni, invenzioni strampalate, sopranommi, cazzate indicibili, retromarcie clamorose. Tutte compresse dentro questi macro insiemi che fanno riferimento ad un disco. Chi ha condiviso qualcosa con me negli ultimi anni, molto probabilmente ha ora il suo spazio lì dentro.
La cartella che porta il nome di Punk...not diet! è quella che contiene più file, è molto pesante, diversi mega di ricordi ed esperienze.
E' un dato di fatto che anche essa abbia fatto il suo corso. Dopo alcuni mesi di riposo necessarioè giunto il momento di "battezzare" (ovviamente in senso figurato e laico) una nuova cartella che al momento non ha un nome ma tante aspettative.

Questa "new folder" al momento ha già alcuni topic ricorrenti. In primo luogo la familiarità. Noi tutti ci conosciamo da tanto tempo sia come musicisti (rabbrividiamo...) sia come persone. Conosciamo i nostri limiti ed i nostri pregi. Anche i luoghi in cui stiamo registrando ci sono estremamente famigliari. Questa session invernale riserva tanti dejavou, come direbbe qualcuno.
Non solo noi, che siamo sempre qui, ma anche lo studio di registrazione, il bar di fianco alla stazione coi vecchi che giocano a carte, la pizza "da sorriso".
In secondo luogo la presenza di Burro. Che c'ha gentilmente intrattenuto, lungo tutti i primi giorni di registrazioni a suon di tamburi e timpani. La dura verità è infatti questa. I dischi nascono da quel roboante rumore di pelli tirate e percosse da bastoni. Tutto il resto viene dopo.
Dopo di lui è stato il turno di Mirko che ha messo qualche basso "here and there" ed infine il tammu ha infarcito le neonate creature di piani elettrici e di synth settati a natale, in quel di Taranto, tra un panettone arabo ed una spremuta di cozze.

In sostanza, per chi vuole arrivare velocemente al dunque posso dire che il nuovo disco dei giardini avrà due grandi caratteristiche fondamentali, sarà innazitutto nuovo ed in secondo luogo pienamente ed estremamente dei giardini di mirò.

A presto e Buon anno a tutti.

posted by Corrado Nuccini at 2:37 PM

1 Comments:

Blogger daniele said...

Qualche tempo fà esisteva a bologna un negozio chiamato Virgin, li in quel posto ho creato la mia cartella RISE AND FALL OF ACADEMIC DRIFTING
... ricordo che lo pagai a società con il buon Alex, ignaro dell immenso valore contenuto nel cd... e via discorrendo.
Sens'altro, anche per me la cartella più pesante è punk...not diet, un sacco di sottocartelle, un sacco di pelle d'oca, un sacco di via emilia di notte con il cd a tutto volume.. un sacco di scopate.. tanti concerti sempre in prima fila, da Bologna a Firenze, da Castelfranco a Palermo.. con corrado che mi firma the soft touch..
tutto questo per dire:
buon lavoro, terrò qualche giga libero nel mio cuore per il prossimo capitolo Giardini di mirò.

Daniele.

10:26 AM  

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