March 20, 2006

Io sto con loro, al 100%.

Fratelli d'italia, cugini di francia.

Ho sempre invidiato i francesi, per lo stile, il naso delle donne, la civiltà e l’estremo senso laico dello stato. Ho invidiato i francesi per Parigi, il quartiere Latino, la loro lingua estremamente melodica e fluida. Ho invidiato i francesi sin dall’epoca in cui il mio eroe di gioventù era quel Michel Platini che calcava i campi di calcio con la maglia fuori dai pantaloncini e teneva i calzettoni abbassati.
Oggi ho un motivo in più per pensare che loro sono meglio di noi.
E cercherò di non farmi prendere troppo dal livore che mi pervade in questi ultimi giorni di campagna elettorale.
Io sto con questa Francia che riesce ad essere riottosa, solidale ed unita, sopratutto quando la situazione si fa seria. E non pavida e timorosa come questa Italietta nazional-populista. Purtroppo la nostra storia recente, parla solamente di conquiste da parte di altre nazioni, di un ventennio di predominio fascista e nazifascista, di una storia recente che ci vede laboratorio di sperimentazione per la CIA e tutto quanto di peggio ha fatto l’impero Americano in Europa.
Ed oggi ci sciroppiamo quel goffo personaggio populista e arrogante che vorrebbe riproporre un disegno di stato sudamericano sulla falsa riga del piano che fu di Licio Gelli e della P2
Di che stato stiamo parlando, quindi?
Di che parla il nostro presidente quando ci vuol far credere allo spirito fiero e nazionalista del risorgimento o della resistenza? Purtroppo sono stati due scatti isolati di indipendenza culturale e ideologica. Che putroppo non hanno messo serie basi per una rinascita culturale in tutta la nazione.
In entrambi i casi appena si è tornati in un assetto “da crociera”, ossia si è ristabilizzato il sistema, siamo tornati ad essere succubi, passivi, remissivi quanto sordidamente ingordi e capaci di perderci in piccole guerre d’arricchimento personale, rubando l’acqua dal pozzo del vicino.
L’atro giorno mi è arrivata una mail da parte del sito Milano da Bere punto it (non ve lo linko così non vi perdete il tempo di andare a vederlo). Il suddetto sito cerca uno stagista, ovviamente a titolo gratuito, per SEI mesi.
Bene avanti cosi. In pochi anni abbiamo consentito accondiscendenti a questa trasformazione che ci ha reso tutti precari e senza diritti, permettendo un imbarbarimento dei rapporti lavorativi che rasenta oggi le modalità assistenzialistiche dell'antica roma dove i clientes andavano a bussare alla porta dei ricchi per avere un pò di cibo in cambio.
E' successo questo cambiamento e nessuno ha seriamente protestato. Nessuno ha pensato che è una cosa assolutamente ingiusta e sbagliata non offrire speranze a chi entra oggi nel mondo del lavoro. Mettendo sotto gli occhi di tutti le differenze abissali che vi sono tra chi ha certi privilegi propri dei vecchi contratti di lavoro e la nuova carne da cannone. Come aggravante, i nuovi lavoratori precarizzati, hanno un livello di preparazione scolastica alto ed una assoluta consapevolezza di come funziona il mondo perché internet e le telecomunicazioni hanno portato tutti ad avere una estrema cognizione di cosa succede fuori dalle mura domestiche, del paese o della nazione.
D’altro canto le risposte delle forze politiche italiane sono sempre deboli, contraddittorie e confuse. Berlusconi è oramai un povero delirante demagogo uscito di senno per aver perso ogni tipo di consenso. Perderà le elezioni e speriamo possa scomparire dalla scena politica. Lui ed il suo grottesco seguito di politicanti "fai da te". Ma anche l’alternativa fatica non solo a convincere ma a scaldare i cuori. A far pulsare passioni. Voterò Prodi perché se non altro è una persona seria. Ma ci sono in giro tante persone serie che non per questo diventano capi del governo, soprattutto col compito di traghettare l’Italia fuori dal circo berlusconiano.
Mi piacerebbe che una volta tanto, spinti dall’esempio francese, ci possa essere anche qui una presa di coscienza, una volontà di cambiamento forte e deciso che rimetta in discussione i massimi sistemi. E non solo le piccole beghe condominiali. Perché sono stanco di sentire politici goffi e maldestri parlare del valore della famiglia quando poi si fa di tutto per tenere i giovani e le giovani famiglie nella più totale instabilità. Smettetela di parlare di famiglie quando poi si pensa solo ad allargare l'abitazione di proprietà e a rendere più verde il già accogliente giardino.
Il nucleo portante della nostra società non è la famiglia ma purtroppo è il lavoro. E provate a smentirmi se ci sono argomenti buoni e giusti. E se il lavoro è precario, instabile, inesistente anche tutto il resto non può che avere quelle modalità.
Chi pensa a fare un figlio quando non sa se a giugno gli verrà rinnovato il contratto? Chi pensa a sposarsi o a far bella la società, alimentando quelle oneste particelle della società, ovvero le famiglie propriamente dette.
Voterò Prodi e questa coalizione di centro sinistra. Facendo ancora parte dei donatori di sangue per la causa. Per mandare via Berlusconi. Doneremo il nostro midollo osseo per mettere una pietra sopra a questi anni di brutture forziste, leghiste, di ministri che si devono dimettere per la vergogna di aver aperto una finestra sul loro cervello. Gli anni dove il ministro della cultura è Rocco Bottiglione. Doneremo sangue perchè questo cessi.
Ma questa sinistra dovrà cambiare molto. E’ impensabile che rimanga così: fondamentalmente borghese e conservatrice. Ovvero la negazione di quanto dovrebbe essere. Speriamo che smetta di essere moralista e sempre indietro sui tempi. Non vorrei più far parte di una coalizione dove avere un travestito in lista crea forte imbarazzo. Una sinistra che non sa dare risposte chiare a tanti giovani che sono destinati IRRIMEDIABILMENTE a pagare le colpe dei padri. Così come accadeva nella tragedia greca. Ma almeno lì tutti sapevano che era tragedia e non veniva confusa con la commedia.

Per jukka: ho visto un uomo con un cartello, sopra c'era scritto:torna!

posted by Corrado Nuccini at 7:07 AM

4 Comments:

Anonymous Anonymous said...

I love you
LaComparsita

11:49 PM  
Anonymous Ste' Z. said...

io, in realtà, ho paura che Silvio torni a vincere... non so se potrei sopportare di nuovo questa situazione... è però vero anche che andarsene vuol dire lasciare soli chi resta.

2:07 AM  
Anonymous alex brown said...

con loro al 120% !!!
E poi dico e ridico ...
Viva Mangano lo stalliere !!!!
:)

un saluto a te, Corrado .
Alex

8:13 AM  
Anonymous Anonymous said...

come diceva il l'ottimo carlo monni in "berlinguer ti voglio bene"
M-bisogna essere rivoltosi!
ci vole una bella dittatura dì popolo a anarchia!
G- ma l'è una dittatura anche codesta!
M- ho capito, ma intanto si va avanti dumila anni poi... si vedrà!!
ciao nuccini! leo (tomviolence).

5:41 AM  

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