Il miracolo italiano
I furbetti del quartierino
L'elettorato berlusconiano si caratterizza per alcune linee comuni ben precise.
La maggior parte di esso è quello che ha subito la "fascinatio" virulenta del leader. Quella seduzione che fa leva sul lato oscuro della gente, sulle fobie, sulle paure, sui sogni di arricchimento esagerato e fulmineo. E' quella del "lasciamo provare a chi ha avuto tanti successi," del "se c'è riuscito a Mediaset, perchè non dovrebbe farcela nell'Azienda Italia,".
Ma sotto questa devozione, a tratti remissiva al "sciur padrun da li beli braghi bianchi" vi un meccanismo imitativo, ossia la speranza, neanche tanto nascosta, di diventare a sua volta dei piccoli Berlusconi.
La fascinatio non si basa su una condivisione di idee ma su modello imitativo nei confronti del personaggio vincitore.
Il leader-vate promette una terra promessa che è appunto il deposito d'oro paperoniano al riparo dall'ombra lunga del comunismo.
E se questa fobia è la metafora di tutto ciò che rappresenta un autoritas, o un ordine precostituito (cosa che i berluscones sovversivi e menefreghisti rigettano) il deposito paperoniano rappresenta, il vero frutto del desiderio, l'essenza del miracolo italiano.
Non stupiamoci quindi che l'epoca di Berlusconi sia anche quella dei Ricucci e dei furbetti del quartierino. Quelli che hanno messo in pratica il manuale del perfetto miracolato. Poco importa all'elettorato medio capire se il milione di posti di lavoro sono stati creati, se il contratto con gli italiani sia stato rispettato. L'importante è sapere che qualcuno ce l'ha fatta.
Questo rafforza l'idea che il leader,il suo seguito ed il miracolo siano un tutt'uno. Come la trinità per i cattolici.
Ricucci da ieri è in galera. Questo dimostra quanto tra il modello e il clone vi sia una reale distanza. Ed in ultima istanza consegna alla storia d'italia la prova tangibile di quanto il progetto berlusconiano, colossale e folle abbia una genialità superiore a quella dei furbetti del quartierino.
L'elettorato berlusconiano si caratterizza per alcune linee comuni ben precise. La maggior parte di esso è quello che ha subito la "fascinatio" virulenta del leader. Quella seduzione che fa leva sul lato oscuro della gente, sulle fobie, sulle paure, sui sogni di arricchimento esagerato e fulmineo. E' quella del "lasciamo provare a chi ha avuto tanti successi," del "se c'è riuscito a Mediaset, perchè non dovrebbe farcela nell'Azienda Italia,".
Ma sotto questa devozione, a tratti remissiva al "sciur padrun da li beli braghi bianchi" vi un meccanismo imitativo, ossia la speranza, neanche tanto nascosta, di diventare a sua volta dei piccoli Berlusconi.
La fascinatio non si basa su una condivisione di idee ma su modello imitativo nei confronti del personaggio vincitore.
Il leader-vate promette una terra promessa che è appunto il deposito d'oro paperoniano al riparo dall'ombra lunga del comunismo.
E se questa fobia è la metafora di tutto ciò che rappresenta un autoritas, o un ordine precostituito (cosa che i berluscones sovversivi e menefreghisti rigettano) il deposito paperoniano rappresenta, il vero frutto del desiderio, l'essenza del miracolo italiano.
Non stupiamoci quindi che l'epoca di Berlusconi sia anche quella dei Ricucci e dei furbetti del quartierino. Quelli che hanno messo in pratica il manuale del perfetto miracolato. Poco importa all'elettorato medio capire se il milione di posti di lavoro sono stati creati, se il contratto con gli italiani sia stato rispettato. L'importante è sapere che qualcuno ce l'ha fatta.
Questo rafforza l'idea che il leader,il suo seguito ed il miracolo siano un tutt'uno. Come la trinità per i cattolici.
Ricucci da ieri è in galera. Questo dimostra quanto tra il modello e il clone vi sia una reale distanza. Ed in ultima istanza consegna alla storia d'italia la prova tangibile di quanto il progetto berlusconiano, colossale e folle abbia una genialità superiore a quella dei furbetti del quartierino.
2 Comments:
tra l'elettorato berlusconiano hai dimenticato quelli che lo votano per ovvie incompetenze di un'altra classe politica opposta.
concordo e credo che sia una libidine immensa!!!!!!!!!
fanculo a tutto ciò che solo 15 anni fa era quello contro cui si combatteva e che ora siete stati costretti a VOTARE!!!!!!!!!!
PRODI, L'UOMO FIAT SEGRETARIO DS,INTINI,MARINI,CASTAGNETTI ECC.ECC.
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