Andare in rete in modo pulito
Intercettazioni telefoniche is the reason
Simona è una manipolatrice digitale, nonchè una rozzangelinos sbarcata nel fantastico mondo della grafica milanese. Un po' zoolander, un po' squatter, collabora con i giardini di mirò da mò. Da almeno cinque anni, da quando riprogettò il sito dei giardini di mirò che è da poco tornato on line con una veste nuova. Ecco il resoconto di una intercettazione telefonica tra Corrado Nuccini e Simona Pinto:
Tu hai collaborato con i giardini di mirò in vari modi. Inizialmente sei partita con il sito web. Poi ha curato l'artwork della locandina del tour di Soft Touch, che poi è rimasta intatta anche per Punk..not diet.
Hai curato un videoclip super low budget di given ground. Sei venuta con noi dal vivo ed hai fatto le videoproiezioni.
Inoltre hai curato il sito di Punk...not diet! e fai tutte le locandine delle serate.
Ma quante ne fai? C'è una linea di coerenza in tutti questi lavori o sono cresciuti man mano, casualmente? C'è un posto dove si possono vedere tutti i tuoi lavori?
In realtà non ne faccio mai troppe rispetto a quello che vorrei soprattutto quando si parla di grafica applicata alla musica....il vero problema è che questo tipo di lavoro non è abbastanza redditizio per potergli dedicare più tempo. Certo, se lavorassi per Madonna non ci sarebbe lo stesso problema...
Il lavoro svolto per e con i Giardini è stato frutto di uno scambio sinergico ed empatico tra modo di sentire e guardare alle cose, cercando di seguire una linea comune. Ovvio che la casualità ha giocato il suo ruolo. Inizialmente non mi sarei aspettata di seguire il corso grafico di questa band per così tanti anni, quindi le prime cose (vedi il sito) non sono state studiate in funzione di un’immagine in divenire.
Ad esempio, quando si è trattato di progettare il poster, stava per uscire l’ep “the soft touch” e per me è stato spontaneo cercare di seguire una grafica che risultasse coerente con l’artwork dell’album. La grafica la stava preparando Giacomo Spazio ed ho pensato di rivolgermi a lui per trovare una soluzione che potesse risultare coordinata con essa.
Sono una persona molto competitiva quindi mi viene spontaneo provare a fare cose che anche se da un certo punto di vista possono essere diverse tra loro (lavorare per il web e progettare per la stampa seguono procedimenti tecnici differenti) sono comunque accumunate dallo stesso obiettivo, in questo caso presentare attraverso l’immagine grafica il lavoro di una band.
è un portfolio momentaneo, messo su velocemente per superare la mia attuale posizione di lavoratrice “precaria”. Appena mi sarà possibile vorrei presentare un portfolio più completo anche dal punto di vista personale. (al momento in cui scriviamo è ben impiegata..primi effetti del governo prodi!)
Parliamo di un tema a me molto caro. L'immaginario.
La mia opinione è che un gruppo debba riuscire a proporre un immaginario proprio. Infatti al dì là delle canzoni che vanno e vengono, nella testa degli "ascoltatori" dura solo ciò che riesce a dare qualcosa, un valore aggiunto.
Prendendo per buono che la musica difficilmente può inventare forme espressive decisamente nuove, i gruppi sono originali, nel momento in cui offrono, non sonorità mai sentite, ma associazioni mentali mai provate prima.
Esempio banale, ma che può rendere l'idea. Dopo aver visto i Vitelloni di Fellini ho dedotto un'immagine della provincia romagnola totalmente diversa ed unica, strettamente legata a quelle scene, pur rappresentado un mondo a me non sconosciuto, ma associava storie, scene e situazioni in maniera unica. Si percepiva, un modo di pensare dell'autore capace di arrivare a chi guarda, legge o ascolta, aprendo "nuovi mondi".
Credo che questa analisi si possa trasformare in un buon consiglio da dare ai nuovi gruppi. Ovvero di non cercare una diversità fine a se stessa, ma di ricercare una coerenza con ciò che si è e ciò che si vuole dire. E riuscire ad esprimere tutte queste cose non solo nella propria musica, ma anche nel proprio modo di comunicare con gli altri attraverso il sito web, le locandine dei concerti, le grafiche dei dischi. Pensiamo agli offlagadiscopax. Loro non hanno nulla di nuovo, ma proprio nulla. Presi a pezzi sono la copia identica di qualcosa di già sentito, ma presi nella loro complessità hanno un carattere assolutamente unico ed una capacità di comunicare un immaginario sorprendente. E non stupisce pertanto il loro straordinario successo.
Alla luce di queste considerazioni e di altre che puoi fare tu (vedi immagine coordinata) che tipo di ricerca hai fatto per dare una concretezza visiva all'immaginario dei giardini di mirò? Quali elementi hai voluto valorizzare?
Sono d’accordo con te. L’immagine di una band è molto importante perchè la comunicazione passa prima di tutto da ciò che si vede e se è vero che “l’abito non fa il monaco” è vero anche che ogni singolo individuo ha bisogno di riconoscersi in qualcosa che sente e vede e immagina essere a lui vicina e in cui riconoscersi.
Può sembrare un discorso da teen-ager se ci si ferma al numero di spillette puntate sulla t-shirt serigrafata a mano e pagata 50 euro in uno dei negozi più underground di Milano o di qualsiasi altra città. Ma non è solo questo.
Spesso mi imbatto in appassionati di musica che più che ricordarsi il titolo dell’album di un determinato autore ne ricordano la copertina, perchè è questa la prima cosa che passa, che ti fa fermare davanti ad una bancarella, una vetrina o un espositore di cd. Forse è brutto dirlo ma la musica è anche un oggetto, un feticcio che vuoi possedere e portare con te, perciò è anche l’immagine che vedi e che fai tua.
Mi incazzo profondamente quando mi sento dire che tanto basta schiacciare un tasto del computer per produrre un’immagine grafica o quando incontro persone che pensano di poter far da loro la grafica di un cd o un sito senza avere le basi della comunicazione visiva.
Come già detto, per i Giardini c’è sempre stata almeno l’intenzione di seguire un percorso grafico in evoluzione, anche se i prodotti sono stati progettati da persone diverse, gli artwork dei cd li hanno curati negli anni, prima Giacomo Spazio in collaborazione con Homesleep e poi Silke e la 2nrec.
Io ho cercato di rimanere coerente con il sito web e con ciò che la musica dei Giardini di Mirò mi trasmette. Il lavoro video proiettato durante alcuni concerti era molto più vicino ad una dimensione evocativa che non ad una ricerca grafica (completamente assente per via dei tempi necessari alla sua lavorazione).
Per come la vedo io i componenti dei Giardini di Mirò sono dei simpatici ragazzi di campagna, senza un look preciso, senza una smaccata immagine trasgressiva. Forse anche molto diversi tra loro. La musica che suonano invece la sento più eclettica di quanto non si possa dire, ogni album ha in sè una ricerca personale, dall’utilizzo dei suoni, degli strumenti, delle voci e dei tempi interiori.
E’ una musica evocativa, paradossale, fatta di momenti di implosione e di spazi aperti, di interiorità e di passionalità. (brava, lei si è appena guadagnata altri sei mesi di collaborazione con la nostra società!!)
Un vecchio amico diceva sempre che secondo lui, il grafico della 4ad si faceva le seghe guardando i film di Tarkovskij....probabilmente aveva ragione, chi non se le farebbe prima di addormentarsi? (le seghe??)
qual'è il grafico milanese peggio vestito?
Mah, mi sa che io sono quella messa peggio...
La tua VJ preferita?
Prima di tutto non confonderei i Vj (presentatori tv) con quelle figure che si occupano di proiezioni live di immagini. Le donne passano sempre in secondo piano quando si parla di popolarità legata all’ambito artistico e in special modo all’ambiente della musica, a parte qualche gruppo in particolare, vi capita spesso di vedere più donne che uomini ad un concerto?
Non ho una figura di riferimento....ammiro molto il lavoro di alcuni artisti che si occupano di elaborazione video (vjing, video clip, video arte).
Tanto per cominciare consiglio di farsi un giro su questi siti:
www.transforma.de
www.pfadfinderei.com
www.visomat.com/flash
Un piatto vegetariano da consigliare?
Risotto con i funghi
La tua opinione sui favoritismi arbitrali nei confronti della juve?
blaaaaah (pensate che questa intervista è stata fatta in gennaio!! Alla faccia delle Cassandre)
Vuoi darci il tuo cellulare per ricevere SMS molesti?
C’è sul mio portfolio nei contatti...
La tua playlist del 2006?
(Non è un pò troppo presto per una playlist?
Posso dirti l’ultimo album che piace molto, va bene lo stesso?
“Collisions” – Calla)
Come vedi lo vedi quest'anno? Gay o Straight?
Straight
Grafica, regista di video clip, fotografa, alle volte musicista. Come ti definisci e quali credi siano i tuoi migliori talenti?
Mah, c’ho messo anni per trovare una definizione della mia figura professionale. Oggi posso ritenermi una grafica a tutti gli effetti e mi piace poter pensare che posso imparare e fare più cose...soprattutto perchè altrimenti mi annoierei!
Simona è una manipolatrice digitale, nonchè una rozzangelinos sbarcata nel fantastico mondo della grafica milanese. Un po' zoolander, un po' squatter, collabora con i giardini di mirò da mò. Da almeno cinque anni, da quando riprogettò il sito dei giardini di mirò che è da poco tornato on line con una veste nuova. Ecco il resoconto di una intercettazione telefonica tra Corrado Nuccini e Simona Pinto:Tu hai collaborato con i giardini di mirò in vari modi. Inizialmente sei partita con il sito web. Poi ha curato l'artwork della locandina del tour di Soft Touch, che poi è rimasta intatta anche per Punk..not diet.
Hai curato un videoclip super low budget di given ground. Sei venuta con noi dal vivo ed hai fatto le videoproiezioni.
Inoltre hai curato il sito di Punk...not diet! e fai tutte le locandine delle serate.
Ma quante ne fai? C'è una linea di coerenza in tutti questi lavori o sono cresciuti man mano, casualmente? C'è un posto dove si possono vedere tutti i tuoi lavori?
In realtà non ne faccio mai troppe rispetto a quello che vorrei soprattutto quando si parla di grafica applicata alla musica....il vero problema è che questo tipo di lavoro non è abbastanza redditizio per potergli dedicare più tempo. Certo, se lavorassi per Madonna non ci sarebbe lo stesso problema...
Il lavoro svolto per e con i Giardini è stato frutto di uno scambio sinergico ed empatico tra modo di sentire e guardare alle cose, cercando di seguire una linea comune. Ovvio che la casualità ha giocato il suo ruolo. Inizialmente non mi sarei aspettata di seguire il corso grafico di questa band per così tanti anni, quindi le prime cose (vedi il sito) non sono state studiate in funzione di un’immagine in divenire.
Ad esempio, quando si è trattato di progettare il poster, stava per uscire l’ep “the soft touch” e per me è stato spontaneo cercare di seguire una grafica che risultasse coerente con l’artwork dell’album. La grafica la stava preparando Giacomo Spazio ed ho pensato di rivolgermi a lui per trovare una soluzione che potesse risultare coordinata con essa.
Sono una persona molto competitiva quindi mi viene spontaneo provare a fare cose che anche se da un certo punto di vista possono essere diverse tra loro (lavorare per il web e progettare per la stampa seguono procedimenti tecnici differenti) sono comunque accumunate dallo stesso obiettivo, in questo caso presentare attraverso l’immagine grafica il lavoro di una band.
è un portfolio momentaneo, messo su velocemente per superare la mia attuale posizione di lavoratrice “precaria”. Appena mi sarà possibile vorrei presentare un portfolio più completo anche dal punto di vista personale. (al momento in cui scriviamo è ben impiegata..primi effetti del governo prodi!)
Parliamo di un tema a me molto caro. L'immaginario.
La mia opinione è che un gruppo debba riuscire a proporre un immaginario proprio. Infatti al dì là delle canzoni che vanno e vengono, nella testa degli "ascoltatori" dura solo ciò che riesce a dare qualcosa, un valore aggiunto.
Prendendo per buono che la musica difficilmente può inventare forme espressive decisamente nuove, i gruppi sono originali, nel momento in cui offrono, non sonorità mai sentite, ma associazioni mentali mai provate prima.
Esempio banale, ma che può rendere l'idea. Dopo aver visto i Vitelloni di Fellini ho dedotto un'immagine della provincia romagnola totalmente diversa ed unica, strettamente legata a quelle scene, pur rappresentado un mondo a me non sconosciuto, ma associava storie, scene e situazioni in maniera unica. Si percepiva, un modo di pensare dell'autore capace di arrivare a chi guarda, legge o ascolta, aprendo "nuovi mondi".
Credo che questa analisi si possa trasformare in un buon consiglio da dare ai nuovi gruppi. Ovvero di non cercare una diversità fine a se stessa, ma di ricercare una coerenza con ciò che si è e ciò che si vuole dire. E riuscire ad esprimere tutte queste cose non solo nella propria musica, ma anche nel proprio modo di comunicare con gli altri attraverso il sito web, le locandine dei concerti, le grafiche dei dischi. Pensiamo agli offlagadiscopax. Loro non hanno nulla di nuovo, ma proprio nulla. Presi a pezzi sono la copia identica di qualcosa di già sentito, ma presi nella loro complessità hanno un carattere assolutamente unico ed una capacità di comunicare un immaginario sorprendente. E non stupisce pertanto il loro straordinario successo.
Alla luce di queste considerazioni e di altre che puoi fare tu (vedi immagine coordinata) che tipo di ricerca hai fatto per dare una concretezza visiva all'immaginario dei giardini di mirò? Quali elementi hai voluto valorizzare?
Sono d’accordo con te. L’immagine di una band è molto importante perchè la comunicazione passa prima di tutto da ciò che si vede e se è vero che “l’abito non fa il monaco” è vero anche che ogni singolo individuo ha bisogno di riconoscersi in qualcosa che sente e vede e immagina essere a lui vicina e in cui riconoscersi.
Può sembrare un discorso da teen-ager se ci si ferma al numero di spillette puntate sulla t-shirt serigrafata a mano e pagata 50 euro in uno dei negozi più underground di Milano o di qualsiasi altra città. Ma non è solo questo.
Spesso mi imbatto in appassionati di musica che più che ricordarsi il titolo dell’album di un determinato autore ne ricordano la copertina, perchè è questa la prima cosa che passa, che ti fa fermare davanti ad una bancarella, una vetrina o un espositore di cd. Forse è brutto dirlo ma la musica è anche un oggetto, un feticcio che vuoi possedere e portare con te, perciò è anche l’immagine che vedi e che fai tua.
Mi incazzo profondamente quando mi sento dire che tanto basta schiacciare un tasto del computer per produrre un’immagine grafica o quando incontro persone che pensano di poter far da loro la grafica di un cd o un sito senza avere le basi della comunicazione visiva.
Come già detto, per i Giardini c’è sempre stata almeno l’intenzione di seguire un percorso grafico in evoluzione, anche se i prodotti sono stati progettati da persone diverse, gli artwork dei cd li hanno curati negli anni, prima Giacomo Spazio in collaborazione con Homesleep e poi Silke e la 2nrec.
Io ho cercato di rimanere coerente con il sito web e con ciò che la musica dei Giardini di Mirò mi trasmette. Il lavoro video proiettato durante alcuni concerti era molto più vicino ad una dimensione evocativa che non ad una ricerca grafica (completamente assente per via dei tempi necessari alla sua lavorazione).
Per come la vedo io i componenti dei Giardini di Mirò sono dei simpatici ragazzi di campagna, senza un look preciso, senza una smaccata immagine trasgressiva. Forse anche molto diversi tra loro. La musica che suonano invece la sento più eclettica di quanto non si possa dire, ogni album ha in sè una ricerca personale, dall’utilizzo dei suoni, degli strumenti, delle voci e dei tempi interiori.
E’ una musica evocativa, paradossale, fatta di momenti di implosione e di spazi aperti, di interiorità e di passionalità. (brava, lei si è appena guadagnata altri sei mesi di collaborazione con la nostra società!!)
Un vecchio amico diceva sempre che secondo lui, il grafico della 4ad si faceva le seghe guardando i film di Tarkovskij....probabilmente aveva ragione, chi non se le farebbe prima di addormentarsi? (le seghe??)
qual'è il grafico milanese peggio vestito?
Mah, mi sa che io sono quella messa peggio...
La tua VJ preferita?
Prima di tutto non confonderei i Vj (presentatori tv) con quelle figure che si occupano di proiezioni live di immagini. Le donne passano sempre in secondo piano quando si parla di popolarità legata all’ambito artistico e in special modo all’ambiente della musica, a parte qualche gruppo in particolare, vi capita spesso di vedere più donne che uomini ad un concerto?
Non ho una figura di riferimento....ammiro molto il lavoro di alcuni artisti che si occupano di elaborazione video (vjing, video clip, video arte).
Tanto per cominciare consiglio di farsi un giro su questi siti:
www.transforma.de
www.pfadfinderei.com
www.visomat.com/flash
Un piatto vegetariano da consigliare?
Risotto con i funghi
La tua opinione sui favoritismi arbitrali nei confronti della juve?
blaaaaah (pensate che questa intervista è stata fatta in gennaio!! Alla faccia delle Cassandre)
Vuoi darci il tuo cellulare per ricevere SMS molesti?
C’è sul mio portfolio nei contatti...
La tua playlist del 2006?
(Non è un pò troppo presto per una playlist?
Posso dirti l’ultimo album che piace molto, va bene lo stesso?
“Collisions” – Calla)
Come vedi lo vedi quest'anno? Gay o Straight?
Straight
Grafica, regista di video clip, fotografa, alle volte musicista. Come ti definisci e quali credi siano i tuoi migliori talenti?
Mah, c’ho messo anni per trovare una definizione della mia figura professionale. Oggi posso ritenermi una grafica a tutti gli effetti e mi piace poter pensare che posso imparare e fare più cose...soprattutto perchè altrimenti mi annoierei!
8 Comments:
bellino il vostro nuovo sito!
soprattutto la parte degli mp3...ne ho approfittato per linkare l'mp3 sul mio blog...non vedo l'ora di beccarvi live!
buon lavoro!
secondo me questo sara' un anno decisamente gay...
pero' io speriamo che me la chiavo...dico in generale
si intende puccetto'
Anno totalmente gay.
Sopratutto se
1-rispondi "Le Ore" e "Caballero" se ti chiedono quale quotidiano leggi.
2-fai tutti i brindisi alla figa.
3-metti i dischi alle serate Reggo Emilia Danza
4-Conosci Scarfo
5-Fai camminate mano nella mano, la sera tardi, con il tuo batterista preferito.
affermativo...più gay di così si muore!
Ma il video di "Pet Life Saver" è una collaborazione Sironi-De Chirico?
giuovani dal sito si scarica il file zip con the comforting of a trasparent life, ma quando lo si estrae dà un errore supermaleficodannegiatodannegiatore.
ps. anch'io ho il sospetto che l'anno sarà molto gay :(
se Reggio emilia fa tendenza, l'anno è già gay.....
ragazzi fate attenzione a certi locali, a certe serate e a certi baristi.....ogni tanto lo sguardo languido potrebbe non voler dire solo "vuoi qualcos'altro da bere?"
alla sig.na vostra grafica: hai un talento bestiale!. veramente ...un talento piuttosto puro e poco contaminato.
belli i lavori per gdm e tanti altri.
power on creations.
ammirator secret.
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