Le beatitudini vs. la triade
Jesus&Moggi
Tempo fa ho letto su Repubblica un’interessante intervista a Kurt Wonnegut in occasione della pubblicazione sul mercato italiano del suo nuovo libro. Nell’intervista il romanziere americano di origini tedesche, già autore di best seller come Mattatoio n.5, parla di Gesù Cristo.
So bene che questo genere di argomentazioni rappresenta ancora un grande tabù, soprattutto a sinistra. Il messaggio evangelico viene ancora identificato con la sua secolarizzazione, ovvero la chiesa. Ma non solo. Il messaggio evangelico è e resterà tabù perché è fortemente destabilizzante e sovversivo per l’ordine costituito.
Wonnegut parlava delle beatitudini. Chiedendosi come Bush, paladino del cristianesimo americano, possa conciliare queste parole dense di poetico spiritualismo ed escatologica consolazione con la sua politica. Non risulta difficile comprendere come le beatitudini contraddistinguano la missione evangelica per la sua propensione al perdono, alla pace, alla mutua assistenza. Tutti valori che oggi, nell'america di Bush, sono clamorosamente dimenticati.
Che dire d’altro? In questo momento in cui tutto sembra ruotare intorno ad un altra triade, molto meno mistica e decisamente più terrena, in questa commedia all'italiana degna dell'allenatore nel pallone, perché non parlare di qualcosa di realmente bello e spirituale?
Non ci vuole una laurea in teologia per vedere la scintilla folgorante che accende queste parole, poetiche e dense di luce. Non capisco perché non si imparino a memoria al catechismo, piuttosto che mandare a menadito i dieci comandamenti, rozza lista di precetti per lo più moralisti, (non commettere atti impuri, o non desiderare la donna d’altri. Ma dove???) o comportamentali (ricordati di santificare le feste?..ci mancherebbe che andassi a lavorare per Natale..suvvia!!).
Le beatitudini contengono parole rivolte agli emarginati, agli esclusi, a chi non è considerato.
Impariamo queste parole. E spieghiamole ai più giovani. Cresceranno meglio.
Dal vangelo di Matteo.
[1]Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
[2]Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
[3]"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
[4]Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
[5]Beati i miti, perché erediteranno la terra.
[6]Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
[7]Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
[8]Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
[9]Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
[10]Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
[11]Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
[12]Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Tempo fa ho letto su Repubblica un’interessante intervista a Kurt Wonnegut in occasione della pubblicazione sul mercato italiano del suo nuovo libro. Nell’intervista il romanziere americano di origini tedesche, già autore di best seller come Mattatoio n.5, parla di Gesù Cristo.So bene che questo genere di argomentazioni rappresenta ancora un grande tabù, soprattutto a sinistra. Il messaggio evangelico viene ancora identificato con la sua secolarizzazione, ovvero la chiesa. Ma non solo. Il messaggio evangelico è e resterà tabù perché è fortemente destabilizzante e sovversivo per l’ordine costituito.
Wonnegut parlava delle beatitudini. Chiedendosi come Bush, paladino del cristianesimo americano, possa conciliare queste parole dense di poetico spiritualismo ed escatologica consolazione con la sua politica. Non risulta difficile comprendere come le beatitudini contraddistinguano la missione evangelica per la sua propensione al perdono, alla pace, alla mutua assistenza. Tutti valori che oggi, nell'america di Bush, sono clamorosamente dimenticati.
Che dire d’altro? In questo momento in cui tutto sembra ruotare intorno ad un altra triade, molto meno mistica e decisamente più terrena, in questa commedia all'italiana degna dell'allenatore nel pallone, perché non parlare di qualcosa di realmente bello e spirituale?
Non ci vuole una laurea in teologia per vedere la scintilla folgorante che accende queste parole, poetiche e dense di luce. Non capisco perché non si imparino a memoria al catechismo, piuttosto che mandare a menadito i dieci comandamenti, rozza lista di precetti per lo più moralisti, (non commettere atti impuri, o non desiderare la donna d’altri. Ma dove???) o comportamentali (ricordati di santificare le feste?..ci mancherebbe che andassi a lavorare per Natale..suvvia!!).
Le beatitudini contengono parole rivolte agli emarginati, agli esclusi, a chi non è considerato.
Impariamo queste parole. E spieghiamole ai più giovani. Cresceranno meglio.
Dal vangelo di Matteo.
[1]Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
[2]Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
[3]"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
[4]Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
[5]Beati i miti, perché erediteranno la terra.
[6]Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
[7]Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
[8]Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
[9]Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
[10]Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
[11]Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
[12]Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
4 Comments:
:) te non sei apposto
e nemmeno Wannegut
LaComparsita
se volevi dimostrare che "il messaggio evangelico è e resterà tabù perché è fortemente destabilizzante e sovversivo per l’ordine costituito" hai scelto decisamente l'esempio sbagliato, corrado. cosa c'è di più conservatore e paternalistico del "beati i poveri e di tutti quelli che soffrono perché saranno ricompensati...in un'altra vita...forse..."! e intanto? intanto, caro il mio emarginato, ti attacchi!
niente come l'aspettativa (destinata a rimanere tale) del benessere ammansisce chi quel benessere non lo raggiungerà mai e ne uccide la voglia di rivolta.
il problema non sussiste nel fatto che gli abitanti degli ultimi gradini della piramide sociale abbiano bisogno della misericodia di chi vive al piano superiore, ma che dovremmo vivere tutti sullo stesso unco mega-gradino, ed ovviamente se non ci pensano quelli dei piani bassi a rivendicare i loro diritti di certo non lo faranno i privilegiati....e le beatitudini certo non sono d'aiuto a chi deve prendere coscienza del fatto che la sua situazione è critica e passare la vita in silenzio forse potrebbe non riservargli il premio che si aspetta. o no?
sinceramente spero che i giovani d'oggi leggano più fumetti porno, che vangeli: arrivati all'età adulta vedranno meno ma capiranno di più.
anacleto.
Amico mio, quello che volevo dimostrare credo si capisca bene dal testo. Non credo servano ulteriori specificazioni. Ora la tua lettura potrebbe anche essere giusta, considera però che i vangeli non sono un trattato sociale. Le beatitudini sono un passaggio mistico e poetico. Che eleva il messaggio di Cristo a parabola in difesa di coloro che solitamente non vengono mai presi in considerazione, gli emarginati e gli esclusi.
Poi se dissenti e preferisci pensare che siano cagate paternalistiche, sei libero di farlo. Qui non c'è neanche tanto da discutere. A me piacciono, le trovo forti e poetiche. Tu le trovi pallose e indegne. Uno a Uno. Avanti il prossimo.
I giovani: io spero che siano liberi e capaci di leggere il vangelo cosi come di non trovarsi in imbarazzo davanti ad un fumetto porno. Però condividerai con me, che argomentazioni come queste, dal sapore VAGAMENTE qualunquista, vanno bene ai cenoni di addio al celibato, non a commento di un passaggio topico del vangelo. Ma in segno di amiczia lo dico anche io: "viva la figa". Fatta.
io non ho scritto che sono pallose e indegne. semplicemente veicolano un messaggio che tutto è fuorché destabilizzante per l'ordine costituito. tutto qui. lo so bene che i vangeli non sono un trattato sociale (tranne che per le comunità puritane in america, quelle calviniste...che dio ce ne liberi, con tutto il rispetto!) ma qui il primo a rapportarli alla realtà sociale non sono di certo stato io.
detto ciò, si può benissimo leggere d'annunzio e rimanerne "misticamente" affascinati pur non condividendone la poetica del super-uomo...certo che se però mi poi mi scrivi che secondo te era marxista e che le sue poesie emanano un'aura di egalitarismo, permettimi di dissentire!
per quanto riguarda l'accenno ai fumetti porno, va da sè che era pura provocazione...ma (permettimene un'altra) in un paese catto-fascista come l'italia è quasi un obbligo morale. anche per i credenti.
sempre anacleto.
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