June 03, 2006

Una t-shirt di Bleubird

Jaques Bruna in belgio

Ricordo mia faccia smarrita insieme a quella di jukka. Non riuscivamo propio a capire quale fosse questa band di cui Bleubird parlava. Corradi? Mah... E' forse un giorcatore di calcio? Dalle parti di Cavriago sarebbe un noto rivenditore di elettrodomestici. In realtà dopo alcuni tentativi e un po' di sana attivita mimica (jaques ha simulato un paio di mosse alla bruce lee..) ci siamo arrivati. Si parlava della band di geoff farina al secolo Karate. Questa di jaques bruna/ bleubird è una cover del gruppo americano (credo dal disco "the bed is the ocean").
Grandissimo pezzo. Super heartfelt.



Ho aggiunto dei pezzi inediti di Nuccinipuntoesclamativo su myspace. (Ascoltami)

posted by Corrado Nuccini at 3:40 AM

4 Comments:

Blogger Lucz said...

nooooooooooooooooooooooooo.
ma te non sai quanto tempo è che qui chiamiamo i karate "bernardo corradi". un tipo, diverso tempo fa, che ficheggiava pronunciando troppo all'americana, produceva un "kradi". da lì sono diventati [con pronuncia da newyorkese del lower eats side, i "brnard kradi". che analogie. poi quando capita, te lo imito.
fabio bazzani

11:42 AM  
Blogger Corrado Nuccini said...

beh, sì. Posso capirti.
brnard kradi, spacca.

a presto. corr.

4:23 PM  
Blogger JR said...

corradi dell'ufficio tecnico? io stavo per chiamare i cantonieri!

gran pezzo...bella corradi a.k.a nuccini!

4:16 PM  
Blogger JR said...

ah...
quando il buon jaques ci disse corradi solo uno di noi tre capi' al volo...

ricordi?
recuerda recuerda


give me a "G"
give me an "I"
give me an "A"
give me an "O"

OO

4:18 PM  

Post a Comment

<< Home





"LA NOTTE ERA
FINITA E TI SENTIVO ANCORA SAPORE DELLA VITA MERAVIGLIOSO"

(D. Modugno)


Ultimi post


  • Pensiero del giorno...
  • Ti piace andar per tombe?
  • Andare in rete in modo pulito
  • Le beatitudini vs. la triade
  • Benvenuto presidente
  • Pier Paolo Pasolini
  • Zibaldone
  • Apocalisse 2006
  • Quote Rosa
  • Il miracolo italiano

*foto 1 by Ocean King

*foto 2 by an anonymous roving
photographer at a forgotten Polynesian restaurant