August 08, 2006

Tutti i dubbi di un neotrentenne

Fideltà y progresso

Qualcosa resta a corroborare le speranze perchè l'estate non scivoli via inerme e indolente come sempre accade quando è agosto. E le piccole certezze diventino appigli per tenersi saldi e non confondere le echo con le vere voci della coscienza e della consapevolezza.
Tutti qui, come accade da anni ad Urbino. Questo festival in cui abbiamo suonato, ci siamo ritrovati, rinconrsi e persi. E tutti gli anni, come un volatile in migrazione si deve far ritorno. Il primo weekend d'Agosto.
Ho ben chiara nella mia testa la faccia della gente al mattino nei bar di Piazza Repubblica. O la sera, nei ristoranti all'aperto e nei baretti della salita che portano alla fotezza. Ho ben chiaro quei visi che cercano qualcosa ancora lontano da venire.
Perchè come diceva Pasolini il futuro è lento a venire e l'oggi assomiglia infinitamente al domani. E la rivoluzione ha la pigrizia del sole che splende sui prati, che in quello scenario erano i campi spelacchiati delle baracche e dei palazzoni scrostati. Nel nostro sono le solide mura medievali e i rigorgliosi scenari di natura verdissima adiacenti.

La rivoluzione è lenta a venire. E in quelle facce sta scritto proprio questo. Nel lento procedere su per le salite del borgo, nei vestiti trascurati e tutto il resto. Nelle nenie di cat power, nei discorsi sempre uguali degli anziani, nei locali che chiudono presto, nel desiderio di chiudere un ciclo, così come hanno fatto gli arab strap.

Caro Jukka, so che quest'anno abbiamo condiviso un dubbio. Che alla fine di tutto il gioco si fosse inceppato e che questo trascorso fosse l'ultimo giorno di scuola.
Saranno forse i tuoi trent'anni o i miei trenta due. I trentatre di Mirko e i cinquanta di Tammu. Ma la rivoluzione è lenta e si cambia anche tornando indietro. O meglio si cambia anche nel percepiere che qualcosa sta cannibalizzando se stesso.

Il Valentino avrebbe detto "aut cesar aut nihil". O l'impero o nulla.
Io preferisco la lettura di una lenta rivoluzione. Nessuna forzata dicotomia tra socialismo e morte, modernità o barbarie. Lasciamo che sia così, cercando di costruire gli argini al corso del fiume, ma senza imporre tutto. "Dilige et quod vis fac" diceva S.Agostino. Ama e fai ciò che preferisci. Ecco il punto.

Buon compleanno, bro. Goditi questi trenta anni e la decade a venire io e il new Uda condividiamo l'idea che siano gli anni migliori, quella della consapevolezza, dalla liberta dei pregiudizi e dalla capacità di essere una persona indipendente.

posted by Corrado Nuccini at 12:00 AM

14 Comments:

Anonymous Anonymous said...

che lirismo sprecato.

4:19 AM  
Blogger Corrado Nuccini said...

This post has been removed by a blog administrator.

4:43 AM  
Blogger Corrado Nuccini said...

Il lirismo è sempre sprecato. Ci mancherebbe, è il suo bello. A presto, co.

4:45 AM  
Anonymous Anonymous said...

Vè..ma cuslè al lirismo?..e tal dagh mè a fer lartesta.E serchen un alla brevini riduttori o in ceramica a rubera.O forse al noster padron al vol scargher di pomdor dai camion a guastala?
La faga lò..

7:39 AM  
Blogger JR said...

il dialetto della bassa e' terribile!
io mio cavriaghese invece e' meglio.


la rivoluzione... non russa...ed e' pure lenta. certo che di certezze a sto mondo mica ne abbiamo tante.

ringrazio
e sia chiaro
io sto con fidel castro.

4:05 PM  
Anonymous Anonymous said...

Caro signor Nuccini ha proprio ragione, soprattutto sulla sensazione dell' ultimo giorno di scuola. Forse in quei giorni su una sola cosa si è sbagliato... è appurato che Didone è detta anche Elisa! Peccato non averci scommesso sul serio.

2:53 AM  
Blogger Corrado Nuccini said...

Avresti perso maddalena perchè il secondo nome di didone è elissa. Con due "s". Ci saresti andata vicina, ma non basta.

3:17 PM  
Anonymous Anonymous said...

... basterebbe forse dire che i due nomi si equivalgono, con o senza doppia "s"... lo dice il signor Castiglioni, io non mi permetterei mai!

5:48 PM  
Blogger Corrado Nuccini said...

Quindi?

3:06 AM  
Anonymous Anonymous said...

Potrei dire d' aver vinto... ma che cosa?

8:53 AM  
Blogger Corrado Nuccini said...

This post has been removed by a blog administrator.

5:17 PM  
Blogger Corrado Nuccini said...

visto che hai fatto tutto tu, di che premio vuoi e guardo se ce l'ho in cantina.

:)

corr.

11:15 AM  
Anonymous Anonymous said...

Basta la gloria ma se te ne avanza un po' in cantina mettimela da parte, potrebbe servirmi per i momenti bui. Ennesimo incontro surreale col sign. Nuccini... arrivederci, nel frattempo ricambio il sorriso. Ma.

1:20 PM  
Anonymous Anonymous said...

Che cooosaa? Sagal da dir dal me dialet?...Me e sun un sgnor!Comunque ier sira a io scarghé du camion ed fein.Aiò ciamè : CORADO,CORADO..ma gninto.Me e la deanna e som propria stof ed fer seimper avanti e indrè con la stessa vaca che le bela vecià.Mo corado torna indrè dal to pover zio.Ciao ninoun.

5:02 AM  

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