The rock
Death Valley '69
Sembra che funzioni così. Michele dice che chi si suicida tuffandosi si toglie sempre le scarpe prima del balzo. Il motivo non è noto, dice, però le statistiche parlano chiaro.
Secondo questa regola alla Pietra di Bismantova, di scarpe senza padrone dovrebbero essercene parecchie. Almeno sei paia solo dall'inizio dell'anno.
Questo dato drammatico stona con la bellezza ruvida e primordiale della montagna reggiana che svetta appena sopra Castelnovo ne' Monti. O forse no. Aggiunge però una nota di inquietudine a quel paesaggio istintivamente bellissimo.
Per arrivare in cima si deve fare una breve camminata che nell'ultimo tratto diventa piuttosto impegnativa.
Domenica scorsa io, Michele e Simona siamo saliti alla pietra per fare delle foto. Abbiamo scelto quel posto perchè è uno dei migliori palcoscenici dal quale ammirare tutto l'appennino reggiano. Luogo dove non è nato solo Giovanni Lindo Ferretti. ma anche il sottoscritto e Michele. Dalla spianata del monte è ben visibile il Ventasso, il Cusna e tutta la dorsale appenninica che da lì si distende.

Camminando intorno si arriva a questi trampolini naturali che di giorno sono luogo di estasiata ammirazione e la notte tragico epilogo di esistenze complesse. Questa apparente contraddizione trova un punto di contatto nella ricerca del sublime, di ciò che va oltre gli umani confini. Si potrebbero aggiungere altre considerazioni. Ma poi si rischia di cadere nel clichè che può sembrare anche compiaciuto.

Noi abbiamo fatto delle foto che volevano esorcizzare questa strana atmosfera, proprio per non cadere in quel compiaciuto clichè di cui sopra. Alla fine dei conti devo ammettere che oggi è proprio strano essere sulla pietra. Certo. Tutto ciò anche a causa di fatti come questi. Ovviamente alcune foto potrebbero risultare un po' forti, ma chi ha testa dovrebbe capire. Gli altri passino oltre. Sull'account flick di michele ci sono un paio di scatti fatti da lui. Simona ne ha fatte altre. Quando sono pronte pubblichiamo. Olè.
Sembra che funzioni così. Michele dice che chi si suicida tuffandosi si toglie sempre le scarpe prima del balzo. Il motivo non è noto, dice, però le statistiche parlano chiaro. Secondo questa regola alla Pietra di Bismantova, di scarpe senza padrone dovrebbero essercene parecchie. Almeno sei paia solo dall'inizio dell'anno.
Questo dato drammatico stona con la bellezza ruvida e primordiale della montagna reggiana che svetta appena sopra Castelnovo ne' Monti. O forse no. Aggiunge però una nota di inquietudine a quel paesaggio istintivamente bellissimo.
Per arrivare in cima si deve fare una breve camminata che nell'ultimo tratto diventa piuttosto impegnativa.
Domenica scorsa io, Michele e Simona siamo saliti alla pietra per fare delle foto. Abbiamo scelto quel posto perchè è uno dei migliori palcoscenici dal quale ammirare tutto l'appennino reggiano. Luogo dove non è nato solo Giovanni Lindo Ferretti. ma anche il sottoscritto e Michele. Dalla spianata del monte è ben visibile il Ventasso, il Cusna e tutta la dorsale appenninica che da lì si distende.

Camminando intorno si arriva a questi trampolini naturali che di giorno sono luogo di estasiata ammirazione e la notte tragico epilogo di esistenze complesse. Questa apparente contraddizione trova un punto di contatto nella ricerca del sublime, di ciò che va oltre gli umani confini. Si potrebbero aggiungere altre considerazioni. Ma poi si rischia di cadere nel clichè che può sembrare anche compiaciuto.

Noi abbiamo fatto delle foto che volevano esorcizzare questa strana atmosfera, proprio per non cadere in quel compiaciuto clichè di cui sopra. Alla fine dei conti devo ammettere che oggi è proprio strano essere sulla pietra. Certo. Tutto ciò anche a causa di fatti come questi. Ovviamente alcune foto potrebbero risultare un po' forti, ma chi ha testa dovrebbe capire. Gli altri passino oltre. Sull'account flick di michele ci sono un paio di scatti fatti da lui. Simona ne ha fatte altre. Quando sono pronte pubblichiamo. Olè.
1 Comments:
...se the rock nn ci fosse...ci sarebbero meno scarpe senza padrone?
resta il fatto che the rock...è un altare...un trampolino per guardare il mondo in "modi diversi"....il silenzio e l'aria....a volte bastano per allietare....a volte servono per suggerire....
la montagna è piena di odio e disagio....e the rock è li...ferma che aspetta...un altro paio di scarpe....io spero di no...spero che tutto questo rancore questa rabbia adesso serva a cambiare le cose.
frienda
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