Pesci per chi se la dorme.
3 consigli per l'autunno

Certe volte è come se il blog fosse una cartina tornasole, che ti tiene sotto controllo. Se non lo aggiorni trascuri qualcosa di te. I tuoi interessi, la voglia di comunicare agli altri. E ti trovi di fronte all’ultimo post di due settimane prima ed un lungo spazio di silenzio in mezzo. Il blog è un cronotopo che mette su un'asse cartesiano tempo e spazio. E fa paura pensare che lì c’è un diagramma della tua vita emotiva, affettiva, sentimentale.
E se non scrivi non stai vivendo abbastanza intensamente e qualcosa ti scivola addosso. Forse non leggi abbastanza o non hai stimoli sufficienti per parlare e consigliare qualcosa a tua volta. In quel silenzio c’è un senso di trasparenza subita, sempre colpevole.
O forse sei troppo impegnato e preso per trovare il tempo di pensare e di condividere il frutto di questi pensieri.
Allora è bene fermarsi un istante e scattare una polaroid del momento. Forse non sarà la migliore ma cattura quello che c'è. Un segno, un punto nodale di quel diagramma emotivo.
Corrado pensa che sia bene:
1-Leggere Silvio D'Arzo. Casa d'altri. Montale scrisse a riguardo:
"Casa d'altri" è, in questa direzione, un racconto perfetto. Si svolge in un nudo villaggio del nostro Appennino. Personaggi, un vecchio prete e una vecchia lavandaia, sola al mondo distrutta dagli anni e dalla fatica. Lei vorrebbe uccidersi ma è religiosa e sente che le occorrerebbe una "dispensa eccezionale" dal prete, un'autorizzazione. Gli si confida in modo assai evasivo e non formula che tardi la sua straordinaria richiesta. Il prete si scandalizza e i due non si vedono più. Infine la vecchia muore (a quanto pare di morte naturale) e il prete fa venire da Bobbio le prefiche, le piagnone salariate che devono vegliare la salma.
Avreste scritto voi un racconto su un argomento simile? Io no, voi forse neppure.
Altre informazioni in questo sito dell'isituto d'arzo di Montecchio Emilia, allestito per il cinquantennale della morte dello scrittore.
2-Ascoltare Leonard Cohen. Song of Love and Hate. Il pezzo "Famous Blue Raincoat". La traccia numero sei. Strepitosa. Cohen scrive una lettera all'amante di sua moglie. Sentimenti contenuti e rabbia inesplosa. Forse alla fine anche un bagliore di perdono che sconfina nell’accettazione (presupposto di ogni perdono). Tra le cose Ornella Vanoni ne fece una versione italiana: La famosa volpe azzurra. A casa ho un libro di Mimì con tutti i testi di Cohen selezionati da Leonard stesso, ogni tanto c’è una nota di Clementi. A matita, qualche correzione alla traduzione o qualche promemoria. Dei post it. A voi forse, non dirà nulla. Per me è tanto.
3- Smettere di suonare dopo il raggiungimento degli anni massimi per la pensione. Qualche sabato fa sono andato a REC. Rassegna di suoni sperimentali organizzata dalla fondazione i teatri di Reggio Emilia. Suonava Ornette Coleman. Il maestro s'è distinto per il look, per una certa simpatia da ottuagenario e per l'invito di felliniana memoria di trovargli una donna per concludere lo spettacolo. Ciccio Ingrassia approverebbe?

Certe volte è come se il blog fosse una cartina tornasole, che ti tiene sotto controllo. Se non lo aggiorni trascuri qualcosa di te. I tuoi interessi, la voglia di comunicare agli altri. E ti trovi di fronte all’ultimo post di due settimane prima ed un lungo spazio di silenzio in mezzo. Il blog è un cronotopo che mette su un'asse cartesiano tempo e spazio. E fa paura pensare che lì c’è un diagramma della tua vita emotiva, affettiva, sentimentale.
E se non scrivi non stai vivendo abbastanza intensamente e qualcosa ti scivola addosso. Forse non leggi abbastanza o non hai stimoli sufficienti per parlare e consigliare qualcosa a tua volta. In quel silenzio c’è un senso di trasparenza subita, sempre colpevole.
O forse sei troppo impegnato e preso per trovare il tempo di pensare e di condividere il frutto di questi pensieri.
Allora è bene fermarsi un istante e scattare una polaroid del momento. Forse non sarà la migliore ma cattura quello che c'è. Un segno, un punto nodale di quel diagramma emotivo.
Corrado pensa che sia bene:
1-Leggere Silvio D'Arzo. Casa d'altri. Montale scrisse a riguardo:
"Casa d'altri" è, in questa direzione, un racconto perfetto. Si svolge in un nudo villaggio del nostro Appennino. Personaggi, un vecchio prete e una vecchia lavandaia, sola al mondo distrutta dagli anni e dalla fatica. Lei vorrebbe uccidersi ma è religiosa e sente che le occorrerebbe una "dispensa eccezionale" dal prete, un'autorizzazione. Gli si confida in modo assai evasivo e non formula che tardi la sua straordinaria richiesta. Il prete si scandalizza e i due non si vedono più. Infine la vecchia muore (a quanto pare di morte naturale) e il prete fa venire da Bobbio le prefiche, le piagnone salariate che devono vegliare la salma.
Avreste scritto voi un racconto su un argomento simile? Io no, voi forse neppure.
Altre informazioni in questo sito dell'isituto d'arzo di Montecchio Emilia, allestito per il cinquantennale della morte dello scrittore.
2-Ascoltare Leonard Cohen. Song of Love and Hate. Il pezzo "Famous Blue Raincoat". La traccia numero sei. Strepitosa. Cohen scrive una lettera all'amante di sua moglie. Sentimenti contenuti e rabbia inesplosa. Forse alla fine anche un bagliore di perdono che sconfina nell’accettazione (presupposto di ogni perdono). Tra le cose Ornella Vanoni ne fece una versione italiana: La famosa volpe azzurra. A casa ho un libro di Mimì con tutti i testi di Cohen selezionati da Leonard stesso, ogni tanto c’è una nota di Clementi. A matita, qualche correzione alla traduzione o qualche promemoria. Dei post it. A voi forse, non dirà nulla. Per me è tanto.
3- Smettere di suonare dopo il raggiungimento degli anni massimi per la pensione. Qualche sabato fa sono andato a REC. Rassegna di suoni sperimentali organizzata dalla fondazione i teatri di Reggio Emilia. Suonava Ornette Coleman. Il maestro s'è distinto per il look, per una certa simpatia da ottuagenario e per l'invito di felliniana memoria di trovargli una donna per concludere lo spettacolo. Ciccio Ingrassia approverebbe?
9 Comments:
Corrado,sei una grande persona
Vogliamo parlare dei Blog?
Uno spazio personale? Scherziamo?
Un grande diario a cui tutti hanno accesso con due click sulla tua jpg preferita? Già siamo piu' vicini alla realta'.
Sul serio dai, non ho cosi poca stima della mia vita personale da metterla a portata di click di qualunque persona, ma probabilmente dovrei,a quanto pare è piu' interessante parlare di quanto è cresciuto oggi il mio brufolo sul naso o di cosa pensa George di Gina, magari guarnendo il tutto con smile tipo ^^ o :-), beh dopotutto non sarebbe niente male.La cosa divertente e che nonostante le critiche io sto scrivendo in questo momento su un blog ( mi sembra di essere un po come quei ragazzi che vanno alle manifestazioni di pace con la Kefia), e qualcuno in un modo o in un altro mi leggerà (certo avra' smesso prima di questa riga) e quindi questo credo, ti fotte.Lo puoi odiare, puoi non accorgertene ma cmq oramai hanno assunto una buona parte nella nostra subcultura, beh cmq come sara' sara' ora sta roba la devo pubblicare perche l'ho scritta, e se non lo facessi ora penso che passerei la vita a rimpiangerlo, e visto che non mi va di intossicarmi le prossime tre settimane pubblico tutto (censura anti-maleparole permettendo)
io il libretto con i commenti di mimì te lo invidio un bel pò
Anche io ti invidio il libretto con i commenti di Mimì...
E a proposito:state andando avanti con
il progetto?
Forse non dovrei postare questo mio commento qui.
Cmnq.
Finalmente possiedo "Matters of love and death".
I complimenti sono sinceri.
Ma non immagini quanto mi abbia emozionato ascoltare la voce di Tondelli...Grazie anche per questo e per quelle "parole nascoste":sono tue?
Risuonano.Dentro.
"...Alla fine dell'attesa qualcosa renderà un senso..."
ciao
ho trovato il tuo blog attraverso google
mi chiamo domenico e sto cercando persone che partecipino ad una sorta di racconto collettivo...
il blog in questione si chiama
http://ilmioveroviaggioverso.blogspot.com
fatemi sapere cosa ne pensate
scusate il disturbo
Tipsy non ho capito bene il tuo discorso sui blog.
Il progetto con mimì e vittoria va avanti. Con tempi e ritmi irregolari ma prosegue.
Per vintage lover: grazie. Possiedi una copia originale..se hai visto quella cosa nascosta. Si è roba mia.
In realtà insieme al il disco sarebbe dovuto uscire, in edizione super limitata, un libercolo di poesie. Retaggi dei miei trascorsi da jacopo ortis. Poi non sono riuscito a farne delle belle traduzioni in inglese. Quindi abbiamo lasciato solo questo assaggio.
Corrado(e scusami se usufruisco in tono confidenziale del tuo nome)...come sempre i tuoi post hanno una buona linea di pensiero e sanno sempre suscitare riflessione in chi li legge!!
Penso che il blog ormai sia diventato quasi...uno dei tanti modi,per lasciare una nostra traccia...un segno di un nostro passaggio!!
Forse tra qualche tempo si oserà rileggere sensazioni e stati d'animo andati...o forse tutto verrà cancellato in quanto fine di un qualcosa che partecipava al nostro passato!!
Ho sempre amato le foto in bianco e nero...quelle in cui le uniche sfumature erano in grigio...
Forse in un blog...quel grigiore è rappresentato dalle nostre sensazioni!!...
Knvies
Ps...non sai quanto ti invidio il libro con i commenti di mimì...(vabbè se pensi che per me è stato un compagno di viaggio e un saggio "consigliere"...capirai la mia invidia)
Perchè è importante autocostruirsi riserve di pesca artificiali?
le multinazionali degli allevamenti di branzini, salmoni, tonni... vogliono accaparrarsi il business del pesce
Nel giro di pochi anni il loro obiettivo è detenere il 75-80% del mercato del pesce mondiale.
Per ora hanno già raggiunto il 50%
In questo modo non esisterà più la possibilità di pescarsi il proprio pesce o vivere onestamente con la propria barchetta pescando e rivendendo un paio di gerle di pesce
Diventeremo tutti loro schiavi, dovremo mangiare solo il loro pesce.
Forza, autocostruirsi le riserve di pesca modello Torre!
La riserva di pesca modello Torre è molto buona e garantisce un ottima resa, ideale per mari pochi pescosi come il Mar Ligure
Si prende una zona di costa poco pescosa e si creano delle torri artificiali di diametro 20-30 metri, fatte di rocce piene di buchi o di gabbie di filo di ferro pucciate nel cemento o vere e proprie costruzioni in cemento e sassi
Ci devono essere ampi buchi di passaggio ovunque. Le gabbie di filo ferro pucciate nel cemento con buchi di 1 metro quadro quindi sono ideali.
Vanno costruite artificialmente e collocate nella torre artificiale tutte le tane e l'habitat per creare una filiera alimentare completa.
La Torre deve poggiare sul fondale , se il fondale è alto anche 100 metri, si possono costruire torri sommerse alte 30-40 metri.
Secondo i nostri calcoli se al largo di un tratto di costa poco pescosa venissero riposte 30-40 Torri di pesca, la produzione di pesce quintuplicherebbe alimentando l'economia dei pescatori, dei ristoranti, ... ecc ecc
Dillo a tutti, passaparola, iniziate le autocostruzioni!
Post a Comment
<< Home