May 29, 2006

Ti piace andar per tombe?

Itinerari Letterari

Sabato avevo un appuntamento a Carpi. Al ritorno, passando per Correggio, ho pensato che potesse essere finalmente l’occasione giusta per raggiungere Cànolo, una piccola frazione del medesimo Comune.
Arrivare a Cànolo non è semplice. Bisogna entrare nell’ordine di idee che si deve chiedere. Ci sono pochissime indicazioni e tutto si confonde.
Si attraversano strade e campi. Quei campi che non sono prati ma piatte distese tutte uguali. Il silenzio è una categoria spazio temporale. In questi luoghi, che parlano da soli tutto è un cronotopo letterario.
Arrivo a Cànolo alle cinque del pomeriggio, dopo le provvidenziali indicazioni di un uomo gentile avvicinato al self service. C'è il sole. Ma non quello cocente del mezzogiorno. E' piuttosto il sole pigro della sera. Quello che porta ai vespri.

Beh. Cànolo: quadretto emiliano perfetto. Quello dell'epopea emiliana. La mitopoiesi reggiana. Il luogo perfetto per cercare il luogo dove riposa Pier Vittorio Tondelli. Mi dirigo pertanto al cimitero del paese, una piccola struttura cruciforme, con tanto verde intorno. All’interno dello stabile ci sono solo tre anziane che confabulano in dialetto stretto. Stanno parlando di persone che non ci sono più. E dei figli di queste persone. Discorsi da “provincia provinciana”. Non è un caso che il cimitero sia pieno di piccole cupole dove riposano intere famiglie locali. Mogli,mariti,figli e figli dei figli.
Non so esattamente dove sia la tomba di Pier Vittorio e chiederlo mi sembra un atto di scortesia. Quasi a voler mostrare nella sua nudità quell’istinto, forse voyeristico, che spinge a cercare quella tomba. Così vago silenziosamente di tomba in tomba leggendo nomi e guardando volti di persone che non conosco.
Dopo un quarto d’ora di ricerca trovo quello che cerco. E' un loculo a mezz'altezza sobrio e senza troppi fiori. Un piccolo francobollo di marmo. Mi aspettavo di trovare alcuni bigliettini lasciati dai fan. Ma non è così. Tutto è all'apparenza fin troppo ordinario.
Mi avvicino e guardo la foto per alcuni minuti. Pier è vestito con dei jeans che oggi sarebbero decisamente “fuori moda” ossia dal cavallo alto. Porta anche una maglietta scura, anche questa piuttosto "uncool". È appoggiato ad un muro dove c'è un graffito. Un piccolo dettaglio che però lascia trapelare tutto il suo indomito anticonformismo. E’ lui. Proprio come è giusto che sia. Anche la specifica che recita "scrittore" è un atto d'amore appassionato per questa professione e mi lascia commosso.
Nel loculo c'è anche una frase in latino, non so se presa dai vangeli o da qualche salmo. Una traduzione spannometrica potrebbe essere: Concedi la pace, signore, a questo tuo devoto. Sì sa, Tondelli specialmente nel periodo finale della sua malattia ha percorso un cammino di ricerca sui sentieri della propria fede, non propriamente cattolica (soprattutto alla luce del bigottismo e della chiusura mentale delle comunità cattoliche di provincia), ma sicuramente ispirata dal messaggio cristiano e dalla redenzione evangelica.
Mi fermo altri cinque minuti pensando a tante persone che riesco a mettere dentro quella mappa mentale di legami che ho costruito anche grazie ai suoi libri e alle sue parole, poi torno alla macchina. Non saprei dire se più felice o triste. Ma non sempre si hanno tutte le risposte. Non sono, ahimè, un database perfetto.

Comunque questo mio resoconto sull'andar per tombe porta, con un netto cambio di registro, allo step successivo ovvero alla segnalazione dell'appuntamento di domenica 4 giugno al Parco per lo sport di Cavriago. All’interno della festa di Rifondazione Comunista dalle 19 si terrà un concerto in cui alcuni gruppi, su tutti Vancouver (Parma) e Gazebo Penguin (Correggio) eseguiranno alcune letture/riletture di Pier Vittorio.
Seguirà un intervista a Vladimir Luxuria, oggi parlamentare di rifondazione comunista ma già fan dello scrittore correggese al punto tale da dedicargli un tributo teatrale dal titolo significativo: “Omaggio a Tondelli”
Tutte le informazioni qui.

posted by Corrado Nuccini at 1:25 AM 5 comments

May 22, 2006

Andare in rete in modo pulito

Intercettazioni telefoniche is the reason

Simona è una manipolatrice digitale, nonchè una rozzangelinos sbarcata nel fantastico mondo della grafica milanese. Un po' zoolander, un po' squatter, collabora con i giardini di mirò da mò. Da almeno cinque anni, da quando riprogettò il sito dei giardini di mirò che è da poco tornato on line con una veste nuova. Ecco il resoconto di una intercettazione telefonica tra Corrado Nuccini e Simona Pinto:

Tu hai collaborato con i giardini di mirò in vari modi. Inizialmente sei partita con il sito web. Poi ha curato l'artwork della locandina del tour di Soft Touch, che poi è rimasta intatta anche per Punk..not diet.
Hai curato un videoclip super low budget di given ground. Sei venuta con noi dal vivo ed hai fatto le videoproiezioni.
Inoltre hai curato il sito di Punk...not diet! e fai tutte le locandine delle serate.
Ma quante ne fai? C'è una linea di coerenza in tutti questi lavori o sono cresciuti man mano, casualmente? C'è un posto dove si possono vedere tutti i tuoi lavori?


In realtà non ne faccio mai troppe rispetto a quello che vorrei soprattutto quando si parla di grafica applicata alla musica....il vero problema è che questo tipo di lavoro non è abbastanza redditizio per potergli dedicare più tempo. Certo, se lavorassi per Madonna non ci sarebbe lo stesso problema...
Il lavoro svolto per e con i Giardini è stato frutto di uno scambio sinergico ed empatico tra modo di sentire e guardare alle cose, cercando di seguire una linea comune. Ovvio che la casualità ha giocato il suo ruolo. Inizialmente non mi sarei aspettata di seguire il corso grafico di questa band per così tanti anni, quindi le prime cose (vedi il sito) non sono state studiate in funzione di un’immagine in divenire.
Ad esempio, quando si è trattato di progettare il poster, stava per uscire l’ep “the soft touch” e per me è stato spontaneo cercare di seguire una grafica che risultasse coerente con l’artwork dell’album. La grafica la stava preparando Giacomo Spazio ed ho pensato di rivolgermi a lui per trovare una soluzione che potesse risultare coordinata con essa.
Sono una persona molto competitiva quindi mi viene spontaneo provare a fare cose che anche se da un certo punto di vista possono essere diverse tra loro (lavorare per il web e progettare per la stampa seguono procedimenti tecnici differenti) sono comunque accumunate dallo stesso obiettivo, in questo caso presentare attraverso l’immagine grafica il lavoro di una band.
è un portfolio momentaneo, messo su velocemente per superare la mia attuale posizione di lavoratrice “precaria”. Appena mi sarà possibile vorrei presentare un portfolio più completo anche dal punto di vista personale. (al momento in cui scriviamo è ben impiegata..primi effetti del governo prodi!)


Parliamo di un tema a me molto caro. L'immaginario.
La mia opinione è che un gruppo debba riuscire a proporre un immaginario proprio. Infatti al dì là delle canzoni che vanno e vengono, nella testa degli "ascoltatori" dura solo ciò che riesce a dare qualcosa, un valore aggiunto.
Prendendo per buono che la musica difficilmente può inventare forme espressive decisamente nuove, i gruppi sono originali, nel momento in cui offrono, non sonorità mai sentite, ma associazioni mentali mai provate prima.
Esempio banale, ma che può rendere l'idea. Dopo aver visto i Vitelloni di Fellini ho dedotto un'immagine della provincia romagnola totalmente diversa ed unica, strettamente legata a quelle scene, pur rappresentado un mondo a me non sconosciuto, ma associava storie, scene e situazioni in maniera unica. Si percepiva, un modo di pensare dell'autore capace di arrivare a chi guarda, legge o ascolta, aprendo "nuovi mondi".
Credo che questa analisi si possa trasformare in un buon consiglio da dare ai nuovi gruppi. Ovvero di non cercare una diversità fine a se stessa, ma di ricercare una coerenza con ciò che si è e ciò che si vuole dire. E riuscire ad esprimere tutte queste cose non solo nella propria musica, ma anche nel proprio modo di comunicare con gli altri attraverso il sito web, le locandine dei concerti, le grafiche dei dischi. Pensiamo agli offlagadiscopax. Loro non hanno nulla di nuovo, ma proprio nulla. Presi a pezzi sono la copia identica di qualcosa di già sentito, ma presi nella loro complessità hanno un carattere assolutamente unico ed una capacità di comunicare un immaginario sorprendente. E non stupisce pertanto il loro straordinario successo.
Alla luce di queste considerazioni e di altre che puoi fare tu (vedi immagine coordinata) che tipo di ricerca hai fatto per dare una concretezza visiva all'immaginario dei giardini di mirò? Quali elementi hai voluto valorizzare?


Sono d’accordo con te. L’immagine di una band è molto importante perchè la comunicazione passa prima di tutto da ciò che si vede e se è vero che “l’abito non fa il monaco” è vero anche che ogni singolo individuo ha bisogno di riconoscersi in qualcosa che sente e vede e immagina essere a lui vicina e in cui riconoscersi.
Può sembrare un discorso da teen-ager se ci si ferma al numero di spillette puntate sulla t-shirt serigrafata a mano e pagata 50 euro in uno dei negozi più underground di Milano o di qualsiasi altra città. Ma non è solo questo.
Spesso mi imbatto in appassionati di musica che più che ricordarsi il titolo dell’album di un determinato autore ne ricordano la copertina, perchè è questa la prima cosa che passa, che ti fa fermare davanti ad una bancarella, una vetrina o un espositore di cd. Forse è brutto dirlo ma la musica è anche un oggetto, un feticcio che vuoi possedere e portare con te, perciò è anche l’immagine che vedi e che fai tua.
Mi incazzo profondamente quando mi sento dire che tanto basta schiacciare un tasto del computer per produrre un’immagine grafica o quando incontro persone che pensano di poter far da loro la grafica di un cd o un sito senza avere le basi della comunicazione visiva.
Come già detto, per i Giardini c’è sempre stata almeno l’intenzione di seguire un percorso grafico in evoluzione, anche se i prodotti sono stati progettati da persone diverse, gli artwork dei cd li hanno curati negli anni, prima Giacomo Spazio in collaborazione con Homesleep e poi Silke e la 2nrec.
Io ho cercato di rimanere coerente con il sito web e con ciò che la musica dei Giardini di Mirò mi trasmette. Il lavoro video proiettato durante alcuni concerti era molto più vicino ad una dimensione evocativa che non ad una ricerca grafica (completamente assente per via dei tempi necessari alla sua lavorazione).
Per come la vedo io i componenti dei Giardini di Mirò sono dei simpatici ragazzi di campagna, senza un look preciso, senza una smaccata immagine trasgressiva. Forse anche molto diversi tra loro. La musica che suonano invece la sento più eclettica di quanto non si possa dire, ogni album ha in sè una ricerca personale, dall’utilizzo dei suoni, degli strumenti, delle voci e dei tempi interiori.
E’ una musica evocativa, paradossale, fatta di momenti di implosione e di spazi aperti, di interiorità e di passionalità. (brava, lei si è appena guadagnata altri sei mesi di collaborazione con la nostra società!!)
Un vecchio amico diceva sempre che secondo lui, il grafico della 4ad si faceva le seghe guardando i film di Tarkovskij....probabilmente aveva ragione, chi non se le farebbe prima di addormentarsi? (le seghe??)


qual'è il grafico milanese peggio vestito?

Mah, mi sa che io sono quella messa peggio...


La tua VJ preferita?

Prima di tutto non confonderei i Vj (presentatori tv) con quelle figure che si occupano di proiezioni live di immagini. Le donne passano sempre in secondo piano quando si parla di popolarità legata all’ambito artistico e in special modo all’ambiente della musica, a parte qualche gruppo in particolare, vi capita spesso di vedere più donne che uomini ad un concerto?
Non ho una figura di riferimento....ammiro molto il lavoro di alcuni artisti che si occupano di elaborazione video (vjing, video clip, video arte).
Tanto per cominciare consiglio di farsi un giro su questi siti:
www.transforma.de
www.pfadfinderei.com
www.visomat.com/flash


Un piatto vegetariano da consigliare?

Risotto con i funghi



La tua opinione sui favoritismi arbitrali nei confronti della juve?


blaaaaah (pensate che questa intervista è stata fatta in gennaio!! Alla faccia delle Cassandre)


Vuoi darci il tuo cellulare per ricevere SMS molesti?

C’è sul mio portfolio nei contatti...


La tua playlist del 2006?

(Non è un pò troppo presto per una playlist?
Posso dirti l’ultimo album che piace molto, va bene lo stesso?
“Collisions” – Calla)


Come vedi lo vedi quest'anno? Gay o Straight?

Straight


Grafica, regista di video clip, fotografa, alle volte musicista. Come ti definisci e quali credi siano i tuoi migliori talenti?

Mah, c’ho messo anni per trovare una definizione della mia figura professionale. Oggi posso ritenermi una grafica a tutti gli effetti e mi piace poter pensare che posso imparare e fare più cose...soprattutto perchè altrimenti mi annoierei!

posted by Corrado Nuccini at 11:52 PM 8 comments

May 15, 2006

Le beatitudini vs. la triade

Jesus&Moggi

Tempo fa ho letto su Repubblica un’interessante intervista a Kurt Wonnegut in occasione della pubblicazione sul mercato italiano del suo nuovo libro. Nell’intervista il romanziere americano di origini tedesche, già autore di best seller come Mattatoio n.5, parla di Gesù Cristo.
So bene che questo genere di argomentazioni rappresenta ancora un grande tabù, soprattutto a sinistra. Il messaggio evangelico viene ancora identificato con la sua secolarizzazione, ovvero la chiesa. Ma non solo. Il messaggio evangelico è e resterà tabù perché è fortemente destabilizzante e sovversivo per l’ordine costituito.
Wonnegut parlava delle beatitudini. Chiedendosi come Bush, paladino del cristianesimo americano, possa conciliare queste parole dense di poetico spiritualismo ed escatologica consolazione con la sua politica. Non risulta difficile comprendere come le beatitudini contraddistinguano la missione evangelica per la sua propensione al perdono, alla pace, alla mutua assistenza. Tutti valori che oggi, nell'america di Bush, sono clamorosamente dimenticati.

Che dire d’altro? In questo momento in cui tutto sembra ruotare intorno ad un altra triade, molto meno mistica e decisamente più terrena, in questa commedia all'italiana degna dell'allenatore nel pallone, perché non parlare di qualcosa di realmente bello e spirituale?
Non ci vuole una laurea in teologia per vedere la scintilla folgorante che accende queste parole, poetiche e dense di luce. Non capisco perché non si imparino a memoria al catechismo, piuttosto che mandare a menadito i dieci comandamenti, rozza lista di precetti per lo più moralisti, (non commettere atti impuri, o non desiderare la donna d’altri. Ma dove???) o comportamentali (ricordati di santificare le feste?..ci mancherebbe che andassi a lavorare per Natale..suvvia!!).
Le beatitudini contengono parole rivolte agli emarginati, agli esclusi, a chi non è considerato.
Impariamo queste parole. E spieghiamole ai più giovani. Cresceranno meglio.
Dal vangelo di Matteo.

[1]Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
[2]Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
[3]"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
[4]Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
[5]Beati i miti, perché erediteranno la terra.
[6]Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
[7]Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
[8]Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
[9]Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
[10]Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
[11]Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
[12]Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

posted by Corrado Nuccini at 7:56 AM 4 comments

May 12, 2006

Benvenuto presidente

Mangerà i bambini in pinzimonio?

Avrei voluto scrivere a riguardo di Moggi e del tracollo della triade. Ma credo che sia meglio limitarsi ad osservare per un pò quello che succede e dar giudizi a mente fredda. L'unica osservazione che mi sento di fare evidenzia come, ancora una volta, uno sport popolare e catalalizzatore della passione sportiva di tanta gente sia stato preso a calci in culo da una classe dirigente arrogante e presuntuosa, coperta da poteri economici privi di strumenti culturali per non dire semplicemente civili.
Boh, che dire? Ne riparleremo....

Vorrei piuttosto rispondere a chi, commentando lo scorso post, ha citato la costituazione italiana, inerentemente all'elezione di Giorgio Napolitano al Qurinale. In particolar modo vengono citati due passaggi del testo costituzionale

Articolo 1 della Costituzione "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione"

TITOLO II Il Presidente della Repubblica Art. 87
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale
.

Poi la stessa persona pone alcuni quesiti:

1 cosa: all'articolo 1 non vedo nessun sostantivo vicino a Repubblica. Se ci fosse stato scritto presidenziale allora il discorso di uomo politico al colle valeva.Ma così no.

2 cosa: se rappresenta l'unità nazionale, allora perchè, oggi più che mai considerando le elezioni, la sinistra ha deciso un solo candidato (ex comunista) e lo ha eletto?


Io non sono un costituzionalista (ho però dato un esame di diritto pubblico!!) ma da profano della materia ed esercitando un po' di buon senso vorrei fare alcune precisazioni.

1-Partiamo dal secondo punto ed in particolare da quel termine "ex-comunista". Premetto: ma quante sono le vittime del bombardamento mediatico di Trimalcioni? Sotto questo fuoco c'è davvero gente, anche con buoni strumenti culturali e d'analisi. Tristezza.
Comunque venendo a noi, se parliamo di costituzione italiana è inevitabile riportare il pensiero all'assemblea costituente che ha redatto il testo che tu ora citi. Dunque, quell'assemblea è stata scritta con il contributo del PCI, che se non mi sbaglio significa Partito Comunista Italiano (già quell'"italiano" dovrebbe escludere quella filiera di critiche trimalcioniane sul confronto con il comunismo russo, cinese e cubano). Si diceva dunque Partito Comunista Italiano. Nota bene.
Umberto Terracini del Partito Comunista Italiano è stato addistittura presidente dell'assemblea costituente nel 1947. Quindi che senso ha schifarsi se un ex comunista è presidente della repubblica quando quel testo l'hanno scritto anche i comunisti italiani?
Che dire di più? Probabilmente se Trimalcioni inziasse a sparare a zero sul formaggio parmiggiano reggiano ci sarebbero gli indignati per il suo utilizzo sui tortelli. Miracoli della demagogia. (tra le cose Trimalcioni, nei saldi di fine campagna elettorale, aveva promesso una donna vicepremier, e la Mussolini, in una intervista a Repubblica disse di essere lei la candidata. Alla faccia dell'ex comunista presidente della repubblica. Il centro destra era pronto a mettere vice premier una persona che porta quel cognone lì. E pensa che io, a parte lo sdegno personale, non c'avrei trovato nulla di incostituzionale o fondamentalmente irregolare)

2-Tutti i precedenti presidenti della repubblica provenivano dai partiti, a parte forse il caso di Einaudi (visto più come un tecnico) e forse forse di Ciampi (che però fu già ministro del governo Prodi e D'Alema..quindi difficilmente considerabile super partes). Sai perchè questo è sempre successo? Perchè il presidente della repubblica è espressione della maggioranza parlamentare. Se poi raccoglie consensi ampli, come in tutti i processi democratici, ben venga. Ma non è condicio sine qua non. Poi intendiamoci, Napolitano fu già all'epoca un migliorista. Un socialdemocratico. Mi raccontava un amico, come all'epoca, all'interno del partito comunista, i miglioristi erano pure presi in giro, c'era chi diceva, "ed ora voi miglioristi che fate? Sostituite la foto di Che Guevara con quella di Napolitano?". Cazzarola, stiamo parlando di una persona di alto profilo istituzionale (già ministro e presidente della camera), dai modi gentili e dal profilo culturale alto, fondamentalmente moderato e riformista.

3-Il fatto di rappresentare l'unità nazionale è parte della sua mission e non deve essere una condizione ex ante. In questa ottica Napolitano ha già riconsegnato la tessera dei democratici di sinitra e si accinge ad essere presidente di tutti. E allora? Basta demagogia, berluscones! Sveglia!!!

4-Come ben sai non è neppure vero che è stato fatto un solo nome. Il primo nome proposto, Massimo D'Alema è stato respinto dall'opposiozione. Si voleva l'uomo dall'alto profilo istituzionale e personale. Eccolo: Giorgio Napolitano.
Poi mi chiedo come si possa continuare a chiedere quest'uomo superpartes all'interno di un sistema bipolare dove in terzo polo non c'è. In italia o sei del centro sinistra o sei del centro destra. Che si può fare? Volete che andiamo a chiedere ad un idraulico australiano di fare il presidente della repubblica? Oppure giudichiamo l'operato delle persone, non in base alle demagogia mediatica di Berlusconi (che come dice Casini ragiona con due cervelli, quello del politico in cerca di trasversalità e quello da demagogo agitatore di piazza, in cerca di ulteriori contrasti sociali) ma in base a ciò che saprà fare? Allora, oche del campidoglio, basta starnazzare...cristoddio.

5-Oppure vogliamo sempre ricondurre il termine super partes verso il centro cattolico? Il sistema bipolare rischia di essere terribilmente centripeto, dando credibilità apparente solo a chi sta in mezzo. Io credo che non sia questa una bella forma di democrazia. Spero in un sistma che esalti le periferire, le differenze, le voci altre, le minoranze e gli esclusi. E' un immagine della democrazia migliore. Più pluriscorsiva e assolutamente migliore dell'avvallo centrocattolico che da anni è privilegio esclusivo di questa classe politica.

Amico mio, un ex comunista, come lo chiami tu, potrebbe riservarti tante sorprese. Se si abbassa il livello di livore potrebbe riservarti emozioni e soddisfazioni che non t'aspetti. Sicuramente più genuine di quelle della juventus di Moggi, in annni di scudetti, che sembrano tutto fuorchè onesti.

posted by Corrado Nuccini at 1:38 AM 16 comments

May 05, 2006

Pier Paolo Pasolini

Ai posteri l'ardua sentenza

Questo è il monumento che ricorda uno dei più grandi intellettuali italiani.
E' detto tutto.

posted by Corrado Nuccini at 3:40 AM 1 comments

Zibaldone

Riflettendo

Il finale del Caimano prevedeva l'arresto del Signor Silvio Trimalcioni. Alla fine verrà arrestato Previti, la faccia baldanzosa e spregiudicata del medesimo "movimento-azienda-miracle centre" che è Forza Italia. Accontentiamoci...

Le intercettazioni telefoniche che hanno coinvolto Moggi sono una cosa incredibile. Gli assiomi dell'uomo del bar che diventano realtà. E' davvero quel mondo lì. Quelle batute. Quei modi cafoni e beceri. L'allenatore nel pallone non era un film cominco. No, era neorealismo. Ora è chiaro.

Presidente della repubblica. Argomento spinoso. Di sicuro Trimalcioni avrebbe detto "la maggioranza degli italiani m'ha votato e quindi è nostra responsabilità eleggere le cariche dello stato". E ci saremmo trovati lui o Letta presidente della repubblica, Casini, Fini o Tremonti presidente del consiglio. Alemanno alla camera e Bondi al senato. Forse avrebbe anche fondato Parlamento2 per sistemare Scajola e soci. Ora Berlusconi versione degasperiana può anche andare affanculo right here right now con tutte le sue richieste bipartisan. Ha perso le elezioni sul filo di lana. O meglio, ai rigori. Ne siamo tutti consapevoli. Però le ha perse.
Tra le cose, non dimentichiamolo, Trimalcioni ha pure voluto scegliere come tirare i rigori. Quindi la storia della "mela spaccata" in due ha poeticamente triturato i coglioni. La sinistra deve indicare i suoi candidati. Fossi in prodi proporrei Napolitano. Anche se D'Alema sta godendo di (inquietanti) consensi traversali. Vedi Ferrara.
E per favore smettiamola con la storia del presidente tecnico. Come se un presidente politico fosse una cosa immonda. Il fatto che un presidente sia politco non significa che per questo motivo non possa essere il presidente di tutti. Ci sono doveri costituzionali che lo impongono. E poi chi meglio ha la techne (arte) adatta per essere capo dello stato di un politico, ossia, non un ladro, come vorrebbero far credere i robespierre del post mani pulite, ma il politikós, ovvero colui che cura gli affari della polis, della cosa pubblica?
Quindi i tecnici della gestione degli affari di stato sono i politici. Period.

Ultimo spunto. Stamattina ho acceso la tv. Erano le 7.00. Scivolo su Rete 4. Per prima cosa ho visto la rassegna Stampa Bulgara (al contrario) poi interviste finto casuali per la strada. Proposta: Rete 4 sul satellite subito. Quello più lontano dalla terra...Vicino alla galassia del non ritorno.

Nelle sale è in proiezione Sangue, la morte non esiste. Film di Libero de Rienzo con la colonna sonora dei giardini di mirò. Andate a vederlo...

posted by Corrado Nuccini at 3:40 AM 11 comments





"LA NOTTE ERA
FINITA E TI SENTIVO ANCORA SAPORE DELLA VITA MERAVIGLIOSO"

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