Lettere agli amici (1)
Sovraesposizioni e trasparenze

Vorrei sbriciolare il tempo in piccoli frammenti. Trattenerne alcuni e disperdere gli altri.
Vorrei fermarmi e scrivere. Per tutto il tempo concessomi. Ma non riesco che non c'è n'è mai abbastanza.
«Vedi? Le idee muoiono in testa».
«E sì che ne avrei di cose da dire, che credi?»
Perchè ho viaggiato. Ho nomi appuntanti. E luce negli occhi. Ma non solo. Persone, piazze, feste patronali, cortili. E molto altro ancora.
Avrei da raccontare storie buffe, tuffi in piscina, i coltelli di Roggiano Gravina. Tanti visi, sguardi, grandi ritorni, luoghi in movimento, alberghi, Michele che ride, le sale d'aspetto, quello che parla sempre del suo gruppo. Tutto in costante divenire.
Forse basterebbe parlare di te che m'ascolti assorta. Mentre leggo e scrivo d'un mondo che s'aggroviglia in traiettorie complicate che non sono quelle del tuo corpo.
E di come sia facile trovare sul tuo viso (a tratti assorto o colto da un improvviso sussulto) tutte le parole che avrei da dire. Anche qualcuna in più.
Per poi associare un colore alle tue labbra che dal rosso acceso virano verso l'altrove.
Portando con sè tutti i sussulti di un cuore dubbioso.
[...]
Buone vacanze, amici miei. Domenica parto per Praga. Michele m'ha consigliato un bordello dove per trenta euro si può fare tutto.
E prima che potessi chiedere cosa intendesse per tutto mi fa
«Però, bada bene, se firmi poi ti mettono su internet!»
«Che credi? Che ci siano i saldi fatti apposta per te?».

Vorrei sbriciolare il tempo in piccoli frammenti. Trattenerne alcuni e disperdere gli altri.
Vorrei fermarmi e scrivere. Per tutto il tempo concessomi. Ma non riesco che non c'è n'è mai abbastanza.
«Vedi? Le idee muoiono in testa».
«E sì che ne avrei di cose da dire, che credi?»
Perchè ho viaggiato. Ho nomi appuntanti. E luce negli occhi. Ma non solo. Persone, piazze, feste patronali, cortili. E molto altro ancora.
Avrei da raccontare storie buffe, tuffi in piscina, i coltelli di Roggiano Gravina. Tanti visi, sguardi, grandi ritorni, luoghi in movimento, alberghi, Michele che ride, le sale d'aspetto, quello che parla sempre del suo gruppo. Tutto in costante divenire.
Forse basterebbe parlare di te che m'ascolti assorta. Mentre leggo e scrivo d'un mondo che s'aggroviglia in traiettorie complicate che non sono quelle del tuo corpo.
E di come sia facile trovare sul tuo viso (a tratti assorto o colto da un improvviso sussulto) tutte le parole che avrei da dire. Anche qualcuna in più.
Per poi associare un colore alle tue labbra che dal rosso acceso virano verso l'altrove.
Portando con sè tutti i sussulti di un cuore dubbioso.
[...]
Buone vacanze, amici miei. Domenica parto per Praga. Michele m'ha consigliato un bordello dove per trenta euro si può fare tutto.
E prima che potessi chiedere cosa intendesse per tutto mi fa
«Però, bada bene, se firmi poi ti mettono su internet!»
«Che credi? Che ci siano i saldi fatti apposta per te?».
Labels: agosto, bordelli di praga, viaggi