Spè
"Perchè vivere è cominciare, sempre ad ogni istante"

Amarsi nell’arancione della stanza, la tua, mi riscalda anche quando smetti di ascoltare. Chissà che ti spinge lontano da me? Una lei più tua o la paura di qualcosa che ho, non ho. Quando mi dai le spalle imparo le rigide forme della tua schiena e traccio un volto lungo quella pelle. Finisce che ci guardiamo e parliamo in attesa che il tempo muti il giorno in altre lettere, pensieri, cose che non so dirti. Vagare per il soffitto affatica gli occhi e devo rincorrere la luce dalla finestra, sempre più piccola, sempre più bugiarda. Da lì partono storie di gente in strada. Vorrei raccoglierne il vociare, interpretarlo, inventare storie. Lasicare che qualcosa comininci. Ora.

Amarsi nell’arancione della stanza, la tua, mi riscalda anche quando smetti di ascoltare. Chissà che ti spinge lontano da me? Una lei più tua o la paura di qualcosa che ho, non ho. Quando mi dai le spalle imparo le rigide forme della tua schiena e traccio un volto lungo quella pelle. Finisce che ci guardiamo e parliamo in attesa che il tempo muti il giorno in altre lettere, pensieri, cose che non so dirti. Vagare per il soffitto affatica gli occhi e devo rincorrere la luce dalla finestra, sempre più piccola, sempre più bugiarda. Da lì partono storie di gente in strada. Vorrei raccoglierne il vociare, interpretarlo, inventare storie. Lasicare che qualcosa comininci. Ora.
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