Prima di Natale
Ho visto Nina volare

Quell'amore, indifferente alle debolezze umane e al peccato originale, sembrava non aver alcun nemico naturale. Era sfacciato e sicuro di sé. Capace di dominare il senso di colpa e la paura dell'abbandono. Non era solo una cosa bella ma era ciò che valeva. I baci, le relazioni fragili, le grandi promesse. Era tutto qui e convogliava in lei. L'erotismo sottile, le parole scelte, il sesso per gioco. Per quei giorni che durò fu l'amore di una vita. Quello che toglie direzioni rivelando un senso altro, più profondo e misterioso. La prima volta che facemmo l'amore la spogliai piano lasciandola in attesa. In modo da ascoltarne i rumori. Il battito del cuore. I ruscelli di sangue. Poi la baciai senza trascurare nulla. La parte interna delle mani e le cosce. Sentivo la pelle tiepida scaldarsi. Giunto il momento ricominciavo da capo gustandomi l’impazienza. Quel salto richiedeva una rincorsa lunga. La prima volta le venni sulla mano. Sentii lo sperma scottargli le dita. Rise e quell’espressione rimase impressa sulla retina dei miei occhi.
...
Quell'amore, indifferente alle debolezze umane e al peccato originale per quei giorni che durò fu l'amore di una vita. Poi finì. Fedeli al duro accordo non ci cercammo più. Come i bambini che giocano a non ridere guardandosi negli occhi. Alcuni sono così bravi da rimanere tristi una vita intera. Così noi.

Quell'amore, indifferente alle debolezze umane e al peccato originale, sembrava non aver alcun nemico naturale. Era sfacciato e sicuro di sé. Capace di dominare il senso di colpa e la paura dell'abbandono. Non era solo una cosa bella ma era ciò che valeva. I baci, le relazioni fragili, le grandi promesse. Era tutto qui e convogliava in lei. L'erotismo sottile, le parole scelte, il sesso per gioco. Per quei giorni che durò fu l'amore di una vita. Quello che toglie direzioni rivelando un senso altro, più profondo e misterioso. La prima volta che facemmo l'amore la spogliai piano lasciandola in attesa. In modo da ascoltarne i rumori. Il battito del cuore. I ruscelli di sangue. Poi la baciai senza trascurare nulla. La parte interna delle mani e le cosce. Sentivo la pelle tiepida scaldarsi. Giunto il momento ricominciavo da capo gustandomi l’impazienza. Quel salto richiedeva una rincorsa lunga. La prima volta le venni sulla mano. Sentii lo sperma scottargli le dita. Rise e quell’espressione rimase impressa sulla retina dei miei occhi.
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Quell'amore, indifferente alle debolezze umane e al peccato originale per quei giorni che durò fu l'amore di una vita. Poi finì. Fedeli al duro accordo non ci cercammo più. Come i bambini che giocano a non ridere guardandosi negli occhi. Alcuni sono così bravi da rimanere tristi una vita intera. Così noi.
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