Postcard to Nina (1)
I miss drugs

Amico. Penso a Nina tutti i giorni e i pensieri scavano dentro un'immagine di lei più precisa ed esatta. Ti giuro, vorrei smettere di blaterare fesserie al telefono. Rinunciare a convincere lei, te che non sono matto. Vorrei correre fuori, giù in strada. Ma non sono un ragazzo e queste cose non posso più farle.
Lo so è incredibile fottersi il cervello con ogni tipo di sostanza, strafarsi di paure. Non è affar mio, lei non lo è più, non lo è mai stata. Lo sanno tutti ma non riesco a rendermene conto.
Odio questa debolezza e tutte le storie che mi invento per giustificarmi. Che posso farci? Vivo di un idea tenera, infantile. Vorrei tenerla qui fino a domani perché il meglio ha ancora da venire. E in un fiume di sciocchezze nuoto controcorrente. Non guardarmi con quella faccia. Lo so, è una perdita di tempo. Una dannata perdita di tempo, forze e parole perché non saprò mai dire qualcosa di così bello da azzerare le distanze.
Ma come posso far finta? Sono perso per lei. Ti è mai capitato di essere coinvolto a tal punto da non riconoscerti più?
Guardami come sono messo. Se lei mi cerca parto, se telefona corro, se mi bacia impazzisco se la vedo piangere mi sciolgo. Farei di tutto per strapparle una risata. Oh, diciamocelo chiaramente. Sto sotto.
Forse cambia ma al momento va così. Che altro dire?

Amico. Penso a Nina tutti i giorni e i pensieri scavano dentro un'immagine di lei più precisa ed esatta. Ti giuro, vorrei smettere di blaterare fesserie al telefono. Rinunciare a convincere lei, te che non sono matto. Vorrei correre fuori, giù in strada. Ma non sono un ragazzo e queste cose non posso più farle.
Lo so è incredibile fottersi il cervello con ogni tipo di sostanza, strafarsi di paure. Non è affar mio, lei non lo è più, non lo è mai stata. Lo sanno tutti ma non riesco a rendermene conto.
Odio questa debolezza e tutte le storie che mi invento per giustificarmi. Che posso farci? Vivo di un idea tenera, infantile. Vorrei tenerla qui fino a domani perché il meglio ha ancora da venire. E in un fiume di sciocchezze nuoto controcorrente. Non guardarmi con quella faccia. Lo so, è una perdita di tempo. Una dannata perdita di tempo, forze e parole perché non saprò mai dire qualcosa di così bello da azzerare le distanze.
Ma come posso far finta? Sono perso per lei. Ti è mai capitato di essere coinvolto a tal punto da non riconoscerti più?
Guardami come sono messo. Se lei mi cerca parto, se telefona corro, se mi bacia impazzisco se la vedo piangere mi sciolgo. Farei di tutto per strapparle una risata. Oh, diciamocelo chiaramente. Sto sotto.
Forse cambia ma al momento va così. Che altro dire?